Mps, Monti: "Pd c'entra, ma non attacco Bersani"

venerdì 25 gennaio 2013 11:32
 

ROMA (Reuters) - Il premier uscente Mario Monti ha detto oggi che il Partito democratico è coinvolto nel caso Mps in quanto ha sempre avuto influenza sulla banca senese tramite la Fondazione, ma ha aggiunto che il problema riguarda più in generale i rapporti tra sistema bancario e politico.

"Il Pd c'entra in questa vicenda", ha detto Monti questa mattina nel corso di un'intervista a Radio Anch'io, su Rai Radio 1. "Ha sempre avuto molta influenza attraverso la Fondazione sulla banca e sulla vita politico-culturale (di Siena)".

Il presidente del Consiglio uscente ha però sottolineato di non voler attaccare il leader del Pd Pier Luigi Bersani, spiegando che in generale il problema è quello della la commistione tra banche e politica, che va "ulteriormente sradicata".

Lo scandalo scoppiato questa settimana riguarda alcune rischiose operazioni in derivati realizzate dall'istituto e ha portato alle dimissioni da presidente dell'Associazione Bancaria Italiana Giuseppe Mussari, alla guida di Mps negli anni in cui avvennero tali operazioni.

Sulla vicenda, che per Bankitalia non pone a rischio nell'immediato la stabilità di Mps, la magistratura ha aperto un'inchiesta.

"Non sono qui per attaccare Bersani, ma per attaccare molto decisamente il fenomeno storico, meno forte in questi ultimi anni, della commistione tra banche e politiche che va ulteriormente sradicato", ha affermato il professore, candidato dei centristi a Palazzo Chigi alle prossime elezioni di fine febbraio.

"Poi lascio ai partiti di puntare gli uni l'indice contro gli altri", ha aggiunto.

Banca Mps è controllata dalla Fondazione Mps, la cui deputazione è composta da 16 consiglieri, 13 dei quali vengono nominati dal Comune e dalla Provincia di Siena, storicamente amministrati dalla sinistra e dal centrosinistra.

Ieri e nei giorni scorsi Bersani ha escluso che il suo partito abbia responsabilità nella vicenda o che essa provochi imbarazzi.   Continua...

 
Il premier Mario Monti davanti ad una foto del leader del Pd Pier Luigi Bersani. REUTERS/Alessandro Bianchi