Mps, Siena pronta ad azione responsabilità ma aspetta dati certi

giovedì 24 gennaio 2013 19:26
 

SIENA (Reuters) - L'assemblea di Banca Mps che domani dovrà approvare le operazioni di aumento di capitale necessarie per avere dal Tesoro i 3,9 miliardi di Monti bond avrà come convitati di pietra gli amministratori della precedente gestione, Giuseppe Mussari, ex presidente ora ex anche presidente dell'Abi, e Antonio Vigni, ex direttore generale.

Sull'ex management della banca pesa il rischio di una azione di responsabilità in relazione alle operazioni in derivati del 2008 e 2009 - ed emerse clamorosamente grazie ad articoli di stampa - e che oggi stanno impegnando il nuovo management in una straordinaria operazione di risanamento e pulizia da oltre 720 milioni dei euro.

Mussari, che si è dimesso martedì dalla presidenza dell'Abi travolto da questa vicenda, e Vigni, ex direttore sostituito dall'Ad Fabrizio Viola, non hanno mai commentato i fatti che li vedono coinvolti durante quelle operazioni nel periodo della loro gestione.

La Fondazione Mps, ancora azionista di maggioranza della banca con il 34,9% sta valutando se agire e certamente in assemblea non eluderà il tema. Come, c'è da scommetterci, non mancherà di intervenire Beppe Grillo che stasera ha organizzato nel centro di Siena una manifestazione dalle 18,00 alle 23,00 per presentare i candidati al Parlamento e nei volantini diffusi capillarmente per le vie di Siena preannuncia la partecipazione all'assemblea.

"Si aspetta di avere dati certi, l'esatto impatto patrimoniale, la certezza che si tratti di dolo, per poter firmare una azione di responsabilità. Tocca alla banca dire se non sono state rispettate le procedure previste", dice una fonte vicina alla Fondazione.

Nel pomeriggio il candidato sindaco per il centrosinistra, Franco Ceccuzzi, sindaco uscente dimissionato da una frangia del suo partito mentre era in atto il cambio di management della banca, ha parlato delle operazioni del 2008 e 2009 nel mirino della magistratura, delle autorità di vigilanza e della stessa banca.

"E' stato un gravissimo errore. E' inaccettabile fare operazioni senza il varo del consiglio. C'è stato uno snaturamento della realtà della banca che non doveva fare quei derivati", ha detto Ceccuzzi in una conferenza stampa riferendosi al fatto che alcune delle operazioni al vaglio sono state approvate senza farle passare dal consiglio di amministrazione.

"Non li vogliamo a Siena i derivati, come non li vogliamo nel resto del Paese", aggiunge.

Per avviare una eventuale azione di responsabilità serve una iniziativa del consiglio di amministrazione o anche di un socio o un gruppo di soci che rappresentino, nel caso della quotata Mps, un quarantesimo del capitale. Basterebbe quindi anche un'iniziativa della Fondazione che porterebbe la delibera in una assemblea ordinaria.

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L'ex presidente di Mps Giuseppe Mussari. REUTERS/Tony Gentile