Mps, per Bersani occorre rompere legame tra enti locali e fondazioni

giovedì 24 gennaio 2013 10:04
 

ROMA (Reuters) - Il candidato premier del centrosinistra, Pier Luigi Bersani, ammette dopo il caso Mps che in prospettiva il legame tra enti locali e fondazioni bancarie deve essere smontato.

In una intervista ad Agorà di Rai3, Bersani ammette poi che il prezzo pagato dall'istituto senese per Antonveneta è stato eccessivo.

"In prospettiva rompere questo legame [tra enti locali e fondazioni] è un fatto positivo", ha detto Bersani il cui partito è stato accusato da alcuni di essere coinvolto nelle vicende interne al Monte. "Cominciamo a vedere se sono da creare muraglie cinesi tra le diverse funzioni di enti locali e fondazioni".

Banca Mps è controllata dalla Fondazione Mps, la cui deputazione è formata da 16 consiglieri dei quali 13 vengono nominati dal comune e della provincia di Siena, da anni governati da amministrazioni di centrosinistra.

"Dobbiamo però riconoscere che le fondazioni, anche in una fase turbolenta, hanno garantito una certa stabilità di indirizzo e continuità mentre altri azionisti lo hanno fatto meno".

Sui 10 miliardi pagati da Mps per l'acquisizione di Antonveneta, il leader del Pd ha ammesso: "Con il senno di poi che sia stata pagata troppo mi pare evidente...il peso è stato grande".

Uno scoop del Fatto Quotidiano ha provocato uno scossone su Mps riferendo di alcune rischiose operazioni strutturate realizzate dalle passate gestioni dell'istituto.

Oggi l'AD di Rocca Salimbeni, Fabrizio Viola ha dichiarato in una intervista al messaggero che le perdite attualizzate su operazioni strutturate si aggirano intorno ai 720 milioni di euro.

L'ex presidente Giuseppe Mussari si è dimesso dalla presidenza Abi a seguito della notizia.

Ieri Bankitalia ha detto di essere stata tenuto all'oscuro delle operazioni contestate. Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

 
Il segretario del Pd e candidato premier del centrosinistra Pier Luigi Bersani lo scorso 7 gennaio ospite della tv La7. REUTERS/Giampiero Sposito