Siria, scontri fra i ribelli e i curdi nel nordest
BEIRUT (Reuters) - Almeno 56 persone sono state uccise in una settimana di combattimenti nella Siria nordorientale fra ribelli anti-governativi e membri della minoranza curda, a lungo vittima di repressioni, che è entrata in questa guerra civile con lo scopo di assicurarsi l'autodeterminazione.
Lo ha riferito oggi l'Osservatorio siriano per i diritti umani, con sede in Gran Bretagna, che raccoglie da attivisti locali le informazioni sulle violenze in Siria, aggiungendo che i ribelli anti Damasco stanno utilizzando carri armati e mortai contro le forze curde.
L'Osservatorio ha inoltre riferito che almeno 42 persone, fra le quali donne e bambini, sono state uccise quando ieri sera nella città di Salamiyah, a est della città centrale di Hama, è esplosa un'autobomba che aveva per obiettivo dei miliziani fedeli al governo.
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