Ilva, per Riva a Londra libertà vigilata, per ora no estradizione

martedì 22 gennaio 2013 17:28
 

ROMA (Reuters) - Fabio Riva, vice presidente del Gruppo Riva e ricercato dalla magistratura nell'ambito di un'inchiesta parallela per corruzione relativa all'inquinamento prodotto dallo stabilimento siderurgico di Taranto, è in libertà vigilata a Londra.

Lo si legge in una nota diffusa da un portavoce dello stesso Riva, dopo che la notizia era stata riferita in mattinata a Reuters da due fonti della società Ilva.

"Nell'ambito della scelta da tempo compiuta, e già comunicata in dicembre alla procura di Taranto di mettersi a disposizione delle autorità inglesi, Fabio Riva, accompagnato dai suoi legali, si è presentato questa mattina negli uffici di polizia ed è stato successivamente accompagnato davanti al giudice", dice la nota.

"In questa sede, essendo pervenuta la richiesta di arresto europeo, i legali hanno chiesto che, in attesa sulla eseguibilità del detto mandato, Fabio Riva possa rimanere in libertà vigilata a Londra e che non venga concessa l'estradizione", aggiunge il portavoce.

"Il giudice ha accolto le richieste ed ha stabilito che nelle prossime settimane sarà fissato un calendario per lo svolgimento del giudizio", conclude il comunicato.

Riva, figlio di Emilio patron del gruppo Riva Fire, è ricercato per associazione a delinquere nell'ambito di un'inchiesta parallela a quella su disastro ambientale condotta dalla Procura tarantina, per la quale era già agli arresti domiciliari.

Dopo essersi reso irreperibile il 26 novembre, Riva aveva poi inviato una lettera al gip annunciando di essere a Londra, e aveva poi contattato la polizia britannica.

(Massimiliano Di Giorgio)

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