Voto, polemiche nel Pdl su candidatura Cosentino ed ex An

lunedì 21 gennaio 2013 18:41
 

ROMA (Reuters) - A poco più di due ore dal termine per la presentazione delle liste proseguono le polemiche nel Pdl su alcune presenze e assenze eccellenti, mentre una nota informa che Silvio Berlusconi sarà capolista in tutte le circoscrizioni del Senato.

Il maggiore clamore è legato a quella che ormai viene considerata l'assenza del deputato campano Nicola Cosentino, rinviato a giudizio per corruzione, abuso d'ufficio e concorso esterno in associazione mafiosa in una inchiesta sul clan dei casalesi. E' invece già data per certa un'altra esclusione attorno alla quale s'è fatto molto clamore: quella del senatore Marcello Dell'Utri in Sicilia.

Mara Carfagna, uscendo da una riunione sulle liste ancora in corso a palazzo Grazioli, ha risposto "credo di no" a chi gli chiedeva se Cosentino fosse in lista, stessa risposta data da una portavoce del segretario Angelino Alfano.

Attorno a questa mancata candidatura si è diffusa nel pomeriggio anche la notizia che era sparito il fascicolo con le firme di accettazione delle candidature della lista Pdl campana da depositare in corte d'Appello, obbligando il partito a un frettoloso recupero. Ma la notizia è stata seccamente smentita da una nota del Pdl in cui si dice che "la documentazione è nelle mani del commissario regionale della Campania, senatore Francesco Nitto Palma, che sta provvedendo al deposito".

Polemiche anche intorno alla presenza in lista di numerosi appartenenti alla componente di An. In una intervista a La Stampa questa mattina Marcello Pera, annunciando di non ripresentarsi, ha accusato gli ex An di avere conquistato la maggioranza del partito. Accusa ribaltata da numerosi esponenti della componente esclusi dalle liste, ad iniziare da Mario Landolfi che parla addirittura di "epurazione" nei confronti degli ex An.

Le liste saranno ufficialmente note da questa sera, dopo le 20.

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