Algeria, premier: in assedio morti 37 ostaggi stranieri e 29 ribelli

lunedì 21 gennaio 2013 16:46
 

ALGERI (Reuters) - Sono 37 gli ostaggi stranieri morti nel raid delle forze di sicurezza nel giacimento di gas nel deserto algerino - dove un commando la settimana scorsa ha sequestrato centinaia di persone - mentre altri sette risultano ancora dispersi.

Lo ha detto oggi il primo ministro algerino Abdelmalek Sellal, precisando che a coordinare l'attacco è stato un canadese e aggiungendo che nell'assedio sono morti anche 29 sequestratori, mentre tre sono stati catturati vivi.

"Un canadese era tra i militanti. Stava coordinando l'attacco", ha detto durante una conferenza stampa Sellal, sottolineando che i ribelli avevano minacciato di far saltare in aria l'impianto di gas.

In mattinata, una fonte della sicurezza algerina aveva detto a Reuters che i documenti trovati sui due militanti li identificava come canadesi.

Nell'assedio vicino a In Amenas sono stati coinvolti ostaggi americani, britannici, francesi, giapponesi, norvegesi, filippini e romeni.

Il veterano Mokhtar Belmokhtar ha rivendicato la responsabilità dell'attacco per conto di al Qaeda.

Una fonte del governo giapponese ha spiegato che il governo algerino ha informato Tokyo che nove giapponesi sono stati uccisi, il bilancio più alto finora tra gli stranieri nell'impianto. Anche sei filippini sono morti e quattro sono rimasti feriti, secondo quanto riferito da un portavoce del governo a Manila.

Il ministro norvegese dello sviluppo internazionale, Heikki Holmas, ha detto che il suo patrigno, Tore Bech, è tra i dispersi. Bech era un manager del sito per la società norvegese Statoil.

Sellal ha spiegato che i jihadisti avevano pianificato l'attacco due mesi fa nel vicino Mali, dove le forze francesi hanno iniziato a combattere contro gli islamici nelle scorse settimane.   Continua...

 
Un elicottero militare algerino sorvola la città di Amenas, a sudest di Algeri, dove militanti islamici hanno tenuto in ostaggio decine di stranieri in un giacimento di gas. REUTERS/Louafi Larbi