Lavoro, Ichino: in Agenda Monti giù tasse per giovani ma meno garanzie
ROMA (Reuters) - Pietro Ichino, lasciato il Pd, prova a portare la flexicurity, più lavoro a fronte di maggiore flessibilità, in Italia aderendo alla lista Monti per la quale è candidato in Senato.
Il giurista, giornalista e politico italiano sta definendo, insieme ad altri esperti di Welfare, l'Agenda Monti correggendo in parte la riforma del Lavoro targata Elsa Fornero.
Il fulcro è l'introduzione, in via sperimentale, di un contratto unico a tempo indeterminato per i nuovi assunti, con sgravi fiscali e contributivi per i giovani. Sgravi anche per le donne per incrementarne il tasso di occupazione.
A fronte della 'sicurezza' del tempo indeterminato in entrata, è richiesta flessibilità in uscita, cioè la rinuncia per i nuovi contratti alle tutele dell'articolo 18 in caso di licenziamento senza giusta causa.
Dopo i primi due anni di servizio, il lavoratore potrà essere licenziato per motivi economici ma sarà a carico dell'impresa e della Regione il trattamento della disoccupazione fino a nuovo impiego.
Di seguito le proposte di Ichino come riportare sul suo sito www.pietroichino.it:
CONTRATTO UNICO SPERIMENTALE MA LIMITI AD ARTICOLO 18
Accordi-quadro regionali potranno consentire per le nuove assunzioni un rapporto di lavoro a tempo indeterminato molto flessibile e con più basso costo previdenziale e fiscale; la sicurezza economica e professionale del lavoratore licenziato con più di due anni di servizio sarà garantita da un servizio di outplacement, finanziato per tre quarti da Regione e Fondo Sociale Europeo, combinato con un trattamento di disoccupazione in parte pubblico, in parte a carico dell'impresa, fino a un massimo di due anni: più rapidamente si ricolloca il lavoratore, meno l'operazione costa.
FLESSIBILITA' DISINCENTIVA RICORSO A FALSE COLLABORAZIONI Continua...

