Appello Mediaset, no a richieste difesa ex premier, processo va avanti

venerdì 18 gennaio 2013 14:27
 

MILANO (Reuters) - I giudici del processo d'Appello sulle presunte irregolarità nella compravendita di diritti tv e cinematografici da parte di Mediaset hanno respinto la richiesta dei legali di Silvio Berlusconi di sospendere il processo fino a dopo le elezioni del 24 e 25 febbraio e di rinviare l'udienza di oggi per legittimo impedimento.

Quanto alla prima richiesta, i giudici hanno definito "generiche" le ragioni esposte dalla difesa dell'ex premier, aggiungendo che non si spiega come il processo possa influire sulla campagna elettorale dato che la sentenza di appello arriverà solo dopo le elezioni.

Il Tribunale inoltre ha respinto la richiesta di sospensione dell'udienza odierna per legittimo impedimento dicendo che non è stata presentata in tempo.

Il prossimo 25 gennaio si terrà la requisitoria del pg Laura Bertolè Viale.

Lo scorso 26 ottobre, nel processo di primo grado, Berlusconi - accusato di frode fiscale - è stato condannato a 4 anni di carcere, tre dei quali condonati con l'indulto.

Stamani alla prima udienza del processo di secondo grado, i legali dell'ex premier, Niccolò Ghedini e Piero Longo, hanno spiegato che Berlusconi è impegnato a Roma per mettere a punto le liste in vista delle elezioni del mese prossimo.

Nei giorni scorsi, in seguito ad analoghe richieste della difesa di Berlusconi, è stata posticipata al 7 marzo la sentenza, prevista per il 7 febbraio, del processo per l'intercettazione telefonica pubblicata dal quotidiano 'Il Giornale' sulla tentata scalata di Unipol a Bnl.

Un'analoga richesta è stata invece respinta dai giudici del processo Ruby che pertanto prosegue. - Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

 
L'ex premier Silvio Berlusconi. REUTERS/Remo Casilli