Voto, in sondaggio Swg continua ascesa Pdl (+2%), influenzati da tv

venerdì 18 gennaio 2013 12:24
 

ROMA (Reuters) - Continua il recupero di Silvio Berlusconi che sta riportando il suo Pdl vicino al 20% dei consensi; finisce la "salita" di Mario Monti che si stabilizza e leggermente arretra sotto il 9% mentre il Pd arretra ancora un po' in area 29%.

Sono questi i risultati dell'osservatorio mensile di gennaio dell'Swg nel quale si rileva che gli italiani sono massimamente influenzati nel voto dalla tv (30%) che conta più della popolarità dei candidati (28%) e dei programmi (23%).

A tale proposito, in una ricerca pubblicata oggi dalla Stampa in collaborazione con Geca, si rileva che nel periodo dal 24 dicembre al 14 gennaio, Berlusconi ha avuto 63 ore e 19 minuti di presenza in tv, Monti 62 ore e 27 minuti, mentre risulta nettamente distanziato il leader del Pd Pier Luigi Bersani con 28 ore e 12 minuti.

Nel caso in cui alle elezioni non ci fosse una chiaro risultato elettorale il 34% degli elettori ritiene poi che si debba tornare a votare, il 32% vorrebbe un'intesa Bersani-Monti, mentre solo il 17% prediligerebbe in quel caso una Grande coalizione.

Il 35% degli italiani infine ritiene che Bersani sarà il prossimo presidente del Consiglio mentre fra gli altri possibili nomi, seppure molto distanziati, si assiste al sorpasso di Berlusconi (che pure non figura ufficialmente fra i candidati premier) su Monti (con un 13% per il primo contro il 12% per il secondo).

Tornando alle preferenze di voto, il Pd è visto al 28,8% dei consensi (era al 29,8% una settimana fa, l'11 gennaio), Sel al 3,8% (4,4), altre di centrosinistra allo 0,4% (0,7); con un totale della coalizione di centrosinistra al 33% (dal 34,9%).

Nel centro, la Scelta civica di Monti è all'8,6% (da 8,8), Udc al 4,1% (4), Fli stazionario all'1%; la coalizione montiana è vista al 13,7% (dal 13,8).

A destra il Pdl sale al 17,7% (da 15,7), la Lega scende al 5,4 (6,1), altri di centrodestra al 4,1% (da 3,5%), per un totale di coalizione al 27,2% (da 25,3%).

Fra gli altri si ferma il regresso di Beppe Grillo che anzi recupera quasi un punto sulla settimana precedente (16,8% ora da 15,9%), così come Ingroia (5,4% da 4,5); scende Oscar Giannino al 2,2% (da 2,5), stabili i Radicali all'1%.

Sostanzialmente stabili anche indecisi e astenuti fra 33 e 34%.

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Il leader del Pdl Silvio Berlusconi. REUTERS/Remo Casilli