Marò saranno processati da tribunale speciale in India

venerdì 18 gennaio 2013 12:21
 

NEW DELHI (Reuters) - La Corte suprema indiana ha stabilito che i militari italiani detenuti con l'accusa di aver ucciso due pescatori indiani saranno processati in India da un tribunale speciale, ancora da costituire, in una decisione definita "incoraggiante" dal governo italiano.

Nel risolvere il problema della giurisdizione da applicare ai due fucilieri della Marina, la suprema corte ha disposto anche il loro trasferimento dal Kerala, dove erano in un regime di detenzione domiciliare, alla capitale New Delhi dove godranno di uno status di libertà vigilata.

Massimiliano Latorre e Salvatore Girone sono accusati di avere ucciso due pescatori indiani scambiandoli per pirati mentre erano in servizio di difesa ad una petroliera italiana.

"L'Alta Corte ha riconosciuto che i fatti avvennero in acque internazionali e che la giurisdizione non era della magistratura locale del Kerala", ha commentato Palazzo Chigi in una nota.

"Il Governo... è fiducioso che la magistratura e le istituzioni federali indiane opereranno nel pieno rispetto delle leggi internazionali che riconoscono l'esclusiva giurisdizione dello 'Stato di Bandiera' sulle navi operanti in acque internazionali", prosegue la nota, in cui l'esecutivo sottolinea che l'obiettivo resta comunque "il rientro in Italia".

Secondo Diljeet Titus, uno dei legali indiani dei due marò, i militari arriveranno a Delhi "in uno o due giorni e presto riusciranno a lasciare il Paese".

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I marò italiani Salvatore Girone (a destra) e Massimiliano Latorre. REUTERS/Sivaram V