Mali, Terzi: da Italia addestratori militari e "supporto logistico"

giovedì 17 gennaio 2013 15:51
 

BRUXELLES (Reuters) - Il ministro degli Esteri Giulio Terzi ha spiegato oggi che l'Italia fornirà 24 addestratori militari al Mali e basi per il supporto logistico alle operazioni contro i ribelli islamisti, ma ha sottolineato che il nostro Paese non impiegherà suoi soldati nella guerra che vede già impiegate forze francesi al fianco dei governativi.

L'Italia "sta valutando la possibilità di fornire supporto logistico. C'è un orientamento positivo all'interno del governo. Sarà comunque necessario il sostegno delle forze politiche in Parlamento," ha detto Terzi a margine di un consiglio straordinario dei ministri degli Esteri Ue a Bruxelles, che ha dato il via libera ad una missione europea di addestramento dell'esercito regolare del Mali.

Terzi ha poi precisato che il supporto logistico consisterà in "un sostegno per il trasferimento di materiale, per la concessioni di basi, ma in nessun modo sarà un intervento militare diretto. Non è previsto nessuno spiegamento di forze militari italiani nel teatro operativo".

Quanto agli addestratori, l'Italia invierà "fino a 24 uomini", ha detto Terzi.

Della situazione in Mali riferirà domani in Consiglio dei ministri il responsabile della Difesa Giampaolo Di Paola.

La missione Eutm (European Union Training mission)decisa oggi porterà in Mali fino a 450 uomini, di cui 200 istruttori, per un costo complessivo di 12,3 milioni di euro e per un mandato iniziale di 15 mesi.

Il quartier generale sarà Bamako, la capitale, ma l'addestramento avverrà nel Sud del Paese, la zona ora più lontana dai combattimenti. Oltre a addestrare i militari, la missione fornirà consulenza alle operazioni di comando, logistiche e di protezione dei civili, come ha riferito in una nota la Farnesina.

La guerra civile in Libia che ha rovesciato Muammar Gheddafi nel 2001 ha reso più facile per i gruppi militanti che operano nel Sahara di acquisire armi.

I governi occidentali e della regione temono che il Mali settentrionale, sotto il controllo dei ribelli, diventi un porto sicuro per una moltitudine di formazioni islamiste e una base per sferrare attentati in Europa.

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Il ministro degli Esteri Giulio Terzi. La Valletta, 12 settembre 2012. REUTERS/Darrin Zammit Lupi