Voto, il ritorno di Berlusconi minaccia la ripresa dei mercati italiani

mercoledì 16 gennaio 2013 17:38
 

di Francesco Canepa e Marius Zaharia

LONDRA (Reuters) - Mentre le riforme e le politiche di austerità di Mario Monti hanno riportato la fiducia degli investitori e della zona euro nei conti pubblici italiani, un ritorno al potere di Silvio Berlusconi, secondo gli analisti, potrebbe ribaltare la situazione.

Martin Harvey, fund manager di Threadneedle Investments, ha detto che se Berlusconi dovesse vincere le elezioni del 24 e 25 febbraio, potrebbe vendere alcuni dei suoi titoli di Stato italiani, pari al 16% del fondo.

"Non sembra che la coalizione di Berlusconi abbia abbastanza voti per vincere. Se con l'avvicinarsi delle elezioni lo scenario per i mercati dovesse essere meno favorevole dovremmo ridurre la nostra posizione", ha detto.

Dopo aver accumulato guadagni del 20% sui titoli italiani lo scorso anno - livello superato solo da Grecia, Portogallo e Irlanda soggetti a salvataggio - gli investitori affamati di rendimenti rimangono fermi su quello che molti di loro considerano lo scenario più favorevole: una vittoria del centrosinistra guidato da Pier Luigi Bersani.

"Non puoi ottenere i rendimenti che vuoi [su altri mercati] e c'è di sicuro molta pressione sull'Italia", ha detto David Schnautz, interest rate strategist alla Commerzbank di New York.

"Non ci aspettiamo una particolare preoccupazione da parte dei mercati a meno che non torni Berlusconi", ha aggiunto.

Bersani ha conquistato la fiducia degli investitori impegnandosi a portare avanti il programma di austerità di Monti.

Gli investitori sembrano aver fiducia sul fatto che il voto politico non allontanerà il paese dal cammino delle riforme: il costo del debito italiano viaggia intorno ai minimi dal 2010, l'indice della Borsa di Milano scambia ai massimi da 17 mesi.   Continua...

 
L'ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi durante una trasmissione televisiva. REUTERS/Remo Casilli