Mali, ancora attacchi Francia. Hollande: via con Paese sicuro

martedì 15 gennaio 2013 17:32
 

BAMAKO/DUBAI (Reuters) - La Francia terminerà il suo intervento nel Mali ritirando le proprie truppe quando il Paese sarà di nuovo stabile e sicuro e avrà un sistema politico solido. Lo ha detto oggi il presidente francese Francois Hollande.

"Abbiamo un obiettivo. Garantire che quando ce ne andremo, quando terminerà il nostro intervento, il Mali sarà sicuro, avrà autorità legittime, un processo elettorale e non ci saranno più terroristi a minacciarne il territorio", ha detto Hollande in una conferenza stampa negli Emirati arabi uniti.

Intanto la Francia ha continuato anche oggi a colpire i ribelli fondamentalisti islamici nel Paese e ha impiegato blindati mentre gli alleati regionali sono impegnati ad accelerare i progetti per l'invio delle truppe.

La Francia ha già dispiegato centinaia di soldati in Mali e da venerdì ha condotto attacchi aerei in una zona desertica caduta lo scorso anno sotto il controllo dell'alleanza fondamentalista islamica che riunisce il braccio nord-africano di al Qaeda, Aqim, e i gruppi ribelli del Mali Mujwa e Ansar Dine.

Le potenze occidentali e regionali sono preoccupate che i ribelli possano utilizzare il nord del Mali per lanciare attacchi internazionali.

I capi della difesa dell'Africa occidentale si incontrano oggi a Bamako per accelerare il dispiegamento di 3.300 soldati regionali previsto nel piano di intervento sostenuto dall'Onu.

In precedenza Hollande aveva detto che le forze francesi in Mali avevano condotto nella notte altri attacchi "che hanno centrato gli obiettivi".

La Francia intende impiegare complessivamente 2.500 soldati nella sua ex colonia al fianco dell'esercito del Mali.

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Il presidente Francois Hollande . REUTERS/Jumana ElHeloueh