Enav, Cola e Di Lernia patteggiano un mese su presunta tangente a Udc

martedì 15 gennaio 2013 12:20
 

ROMA (Reuters) - L'ex consulente di Finmeccanica Lorenzo Cola e l'imprenditore Tommaso Di Lernia hanno patteggiato oggi un mese di carcere, che si aggiunge alla condanna a un anno dello scorso novembre, nell'ambito di un'inchiesta della procura capitolina su una presunta tangente di 200.000 euro incassata dall'ex tesoriore dell'Udc Giuseppe Naro.

Sono state invece stralciate, riferiscono fonti giudiziarie, le posizioni dello stesso Naro e dell'ex amministratore delegato di Enav Guido Pugliesi.

Per quanto riguarda Naro, dal momento che il suo avvocato oggi non era disponibile e che il giudice è divenuto incompatibile, essendosi pronunciato su Cola e Di Lernia, gli atti relativi alla sua posizione sono stati rimessi al presidente del Tribunale che dovrà indicare un nuovo magistrato.

La posizione di Pugliesi è stata stralciata perché non gli era stata notificata la conclusione delle indagini. Gli atti sono dunque stati rimessi al pm.

Di Lernia e Cola avevano patteggiato un anno di reclusione lo scorso 23 novembre con l'accusa di false fatturazioni nell'ambito di un'inchiesta sugli appalti Enav, per cui sono stati rinviati a giudizio Marina Grossi - ex amministratore delegato della Selex Si di Finmeccanica e moglie di Pier Francesco Guarguaglini, ex AD del gruppo - e l'ex direttore commerciale di Selex Si Manlio Fiore.

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