Ruby, processo va avanti,difesa Berlusconi rinuncia a sentirla
di Ilaria Polleschi
MILANO (Reuters) - I giudici del processo Ruby, in corso a Milano, hanno respinto oggi la richiesta della difesa di Silvio Berlusconi di sospendere sino alle elezioni politiche del 24-25 febbraio il procedimento che vede imputato l'ex premier per prostituzione minorile e concussione.
La decisione della corte - che ha respinto anche la richiesta di legittimo impedimento per l'udienza di oggi e che viene ritenuta dalla difesa come un pesante intervento in campagna elettorale - è arrivata al termine di oltre quattro ore di camera di consiglio e rende più probabile l'ipotesi che si arrivi a sentenza prima del voto.
A sorpresa, la difesa di Berlusconi ha inoltre rinunciato a sentire quella che fino ad oggi considerava una delle testimoni chiave, nonché parte offesa: la giovane marocchina Karima El Marough (alias Ruby), arrivata stamani in aula - fotografatissima - dopo aver mancato due udienze precedenti.
Gli avvocati Niccolò Ghedini e Piero Longo hanno infatti spiegato di voler rinunciare a sentire Ruby, chiedendo il consenso della procura - accordato - ad acquisire i vecchi verbali di interrogatorio della giovane.
Il pm Ilda Boccassini ha chiesto invece di acquisire la registrazione dell'intervista a Berlusconi nel programma "Otto e Mezzo" di La7, in cui l'ex premier ha affermato di non avere mai detto che Ruby era la nipote di Mubarak, all'epoca presidente dell'Egitto.
Il tribunale si è riservato di decidere nella prossima udienza del 21 gennaio, mentre altre udienze sono state calendarizzate per il 28 gennaio e 4 febbraio.
Per quanto riguarda la data della sentenza, dipenderà anche dalla decisione dei giudici di accogliere o meno le testimonianze richieste dalla difesa, che nel pomeriggio ha domandato di poter sentire fra gli altri George Clooney e Cristiano Ronaldo.
GHEDINI: TRIBUNALE INTERVIENE IN CAMPAGNA ELETTORALE Continua...

