Concordia, il ricordo al Giglio un anno dopo mentre si guarda a processo

lunedì 14 gennaio 2013 09:13
 

ISOLA DEL GIGLIO/ROMA (Reuters) - Trentadue fischi di sirena, uno per ognuna delle vittime del naufragio, due delle quali ancora disperse in mare. Così ieri, un anno dopo, all'Isola del Giglio è stato ricordato il disastro della Costa Concordia, la nave da crociera affondata nella notte del 13 gennaio 2012 con circa 4.200 persone a bordo tra passeggeri ed equipaggio.

Ieri mattina lo scoglio di circa 7 tonnellate che aveva procurato uno squarcio di 50 metri nello scafo della Concordia è stato riposizionato sul fondale alle Scole, sotto lo sguardo dei sopravvissuti e dei parenti delle vittime riuniti al Giglio.

"Sono qui per ringraziare gli abitanti del Giglio, per riabbracciare le persone che ci hanno soccorso, per vedere questo posto con occhi diversi", racconta Anna, di Pavia, che quella notte di un anno fa si trovava a bordo con il marito e il figlio di 15 mesi. "Siamo qui anche per cercare delle risposte che sembrano non arrivare".

ATTESE RICHIESTE RINVIO A GIUDIZIO

Il procuratore di Grosseto Francesco Verusio conta di formulare le richieste di rinvio a giudizio tra la fine di questo mese e l'inizio di febbraio, e ritiene che la sentenza di primo grado possa arrivare entro la fine dell'anno, come ha detto recentemente.

Sono nove gli indagati tra membri dell'equipaggio e responsabili dell'unità di crisi della Costa, compreso il comandante Francesco Schettino, accusato di omicidio colposo, naufragio e abbandono della nave.

Intanto uno studio legale statunitense che rappresenta i membri dell'equipaggio e alcune centinaia di passeggeri ha intentato a Miami una class action da oltre 500 milioni di dollari contro Carnival, proprietaria di Costa Crociere.

"I passeggeri che si sono accordati lo hanno fatto per 11.000 euro che è un accordo vergognoso, dal momento che ricorderanno per sempre questo evento tremendo", spiega per e-mail Monica Kelly, dello studio Ribbeck Law Chartered di Chicago.

SOCIETA' CROCIERE HANNO LAVORATO SU SICUREZZA   Continua...

 
Parenti delle vittime su un traghetto di fronte alla Costa Concordia. Isola del Giglio, 13 gennaio 2013. REUTERS/Tony Gentile