Roma, dopo emergenza per mancanza ambulanze ministro invia i Nas

giovedì 10 gennaio 2013 14:16
 

ROMA (Reuters) - Dopo che ieri oltre un quarto delle ambulanze in servizio a Roma sono rimaste bloccate a causa dell'alto numero di richieste di soccorso e dalla scarsità di posti disponibili negli ospedali, oggi il ministro della Salute ha inviato i carabinieri del Nas a indagare sulla vicenda.

Lo rende noto l'ufficio stampa dello steso ministero.

"Il ministro della Salute Renato Balduzzi, ricevuta ieri la relazione della Regione Lazio sul blocco di alcune ambulanze dell'Ares 118 a Roma, ha chiesto ai carabinieri dei Nas di accertare le reali motivazioni che hanno determinato il mancato utilizzo delle 23 ambulanze".

Ieri, in una lettera al sindaco e al questore di Roma, il dottor Livio De Angelis, direttore del servizio 118 della Capitale, aveva scritto che "in questo momento (alle ore 12,45 del 9/1/2013) risultano essere bloccate ventitrè ambulanze, e tale situazione genera una sensibile caduta dell'assistenza sanitaria in emergenza-urgenza per la cittadinanza".

Nella lettera, il dirigente del 118 romano segnalava che le ambulanze erano bloccate presso gli ospedali "a causa del fatto che la barella autocaricante propria del mezzo è trattenuta dal personale del Pronto Soccorso".

I carabinieri, dice il ministero della Salute, "dovranno anche stabilire se al momento del blocco delle 23 ambulanze presso le strutture ospedaliere coinvolte non vi erano effettivamente posti letto disponibili.

Il ministro Balduzzi ha anche chiesto di accertare come vengono utilizzate le ambulanze private.

Secondo l'Ares 118, l'azienda regionale di pronto soccorso, a Roma sono normalmente in servizio 80 ambulanze e situazioni di questo tipo, dovute all'eccesso contemporaneo di richieste di soccorso e pochi posti disponibili nei nosocomi romani, "succedono spesso, almeno due volte all'anno", ha detto un funzionario.

Per la Regione, "il blocco delle ambulanze è un problema che si trascina da anni" e comunque ieri pomeriggio la situazione era stata già risolta.

(Massimiliano Di Giorgio)