Razzismo, stop a partite calcio spetterà a Polizia

mercoledì 9 gennaio 2013 19:48
 

ROMA (Reuters) - Le intemperanze razziali dei tifosi potranno portare all'interruzione delle partite e la decisione verrà presa dal responsabile dell'ordine pubblico.

E' questa la linea individuata oggi nell'incontro fra il capo della Polizia Antonio Manganelli ed i vertici della Federazione italiana gioco calcio (Figc), nel corso della riunione dell'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, secondo quanto si legge sul sito dell'organismo.

La sospensione, spiega la nota, potrà essere stabilita dal responsabile dell'ordine pubblico sul campo di propria iniziativa o su sollecitazione dell'arbitro attraverso il quarto uomo. La decisione potrà essere anticipata dalla diffusione di "messaggi di ammonimento per le tifoserie" prima del calcio di inizio o anche nel corso di interruzioni temporanee.

La decisione dell'organismo di pubblica sicurezza è stata presa dopo la decisione presa dai giocatori del Milan di abbandonare il campo dopo che il centrocampista Kevin Prince Boateng era stato offeso da tifosi della Pro Patria nel corso di un'amichevole giocata a Busto Arsizio la settimana scorsa.

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Il calciatore del Milan Prince Boateng e i compagni indossano magliette contro il razzismo prima della partita contro il Siena a San Siro. Milano, 6 gennaio 2013. REUTERS/Giampiero Sposito