Bersani apre a sostegno Monti dopo voto; per premier prematuro

mercoledì 9 gennaio 2013 19:01
 

ROMA (Reuters) - Il Pd chiederà ai centristi di Mario Monti di sostenere il prossimo governo di centrosinistra, anche se il premier uscente deve evitare di aiutare il centrodestra di Silvio Berlusconi, in particolare in Lombardia, sia per le elezioni regionali che per quelle al Senato.

Lo ha ribadito oggi il candidato premier e segretario del Pd Pier Luigi Bersani in un'intervista a Sky Tg 24. Ma Monti gli ha risposto solo dopo poche ore, nel corso di una intervista a Radio Montecarlo, che è prematuro parlare ora di alleanze per il governo da realizzarsi dopo il voto.

"Sì", ha risposto il leader politico alla domanda dell'intervistatore sulla richiesta a Monti, dopo il voto alle politiche di fine febbraio, di sostenere un governo di centrosinistra, come ha detto oggi stesso il vicesegretario Pd Enrico Letta.

"Dico da tre anni che intendo lavorare per un governo dei progressisti aperto a un dialogo con forze democratiche progressiste, europeiste e moderate che siano ostative a un revival berlusconiano, leghista e populista. E rimango fermo su questo", ha detto Bersani.

Ma al tempo stesso il leader democratico ha avvertito i centristi di evitare di favorire il centrodestra, nella speranza di conquistare un peso maggiore.

"A me va bene tutto purché queste mosse non aiutino a togliere le castagne dal fuoco a Berlusconi... se non aiutano a togliere le castagne dal fuoco, anche in Lombardia a Berlusconi e alla Lega, va bene tutto", ha detto Bersani.

"E' decisamente prematuro [parlarne] perché in campagna elettorale dobbiamo tutti schierarci in modo pacato sui problemi, successivamente verranno le alleanze", ha detto Monti.

La Lombardia, dove si vota anche per le regionali, è la regione che assegna il maggior numero di parlamentari. Secondo quanto detto questa sera dallo stesso Monti il suo partito presenterà in quella Regione al Senato "un tridente": l'ex sindaco di Milano Gabriele Albertini (che sarà anche candidato alla presidenza della Regione), l'ex senatore Pd Pietro Ichino e l'ex capogruppo del Pdl al Parlamento europeo Mario Mauro.

Il Pd, certo di avere la maggioranza alla Camera - dove il premio di maggioranza previsto dalla legge elettorale si assegna su base nazionale -, deve evitare invece di arrivare secondo in regioni chiave, come appunto la Lombardia, perché per il Senato il bonus di seggi scatta su base regionale.   Continua...

 
Il leader del Pd Pier Luigi Bersani e il premier uscente Mario Monti durante un voto di fiducia alla Camera. REUTERS/Tony Gentile