Entrate tributarie erariali gennaio-novembre a 378 mld, +3,8%

lunedì 7 gennaio 2013 18:11
 

ROMA (Reuters) - Nel periodo gennaio-novembre 2012 le entrate tributarie erariali si sono attestate a 378,189 miliardi di euro, facendo registrare una crescita del 3,8% (+13,770 miliardi) rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Continua la flessione dell'Iva malgrado l'incremento dell'aliquota(-1,8%)

Lo rende noto il dipartimento delle Finanze del ministero dell'Economia.

Il Tesoro commenta che, "nel complesso, a fronte del marcato deterioramento del ciclo economico, la dinamica delle entrate tributarie conferma la tendenza alla crescita a ritmi superiori rispetto all'analogo periodo dello scorso anno per effetto delle misure correttive varate a partire dalla seconda metà del 2011".

"In particolare, alla variazione positiva delle entrate che affluiscono al bilancio dello Stato hanno contribuito il gettito di spettanza erariale della prima rata di acconto dell'IMU che è risultato in linea con le previsioni, l'imposta sostitutiva su ritenute, interessi e altri redditi di capitale, l'imposta di bollo e l'imposta di fabbricazione sugli oli minerali".

Ai fini di un confronto omogeneo, al netto dell'imposta sostitutiva una tantum sul leasing immobiliare registrata nel mese di aprile 2011, le entrate tributarie erariali presentano una crescita tendenziale pari al 4,1% (+15,029 miliardi).

Le imposte dirette aumentano del 4,8%. Il gettito Ire presenta una variazione dello 0,8% (+1.221 milioni) che riflette l'andamento positivo delle ritenute sui redditi dei dipendenti privati (+2,2%) e delle ritenute sui redditi dei dipendenti pubblici e da pensione (+0,6%) che compensa l'andamento delle ritenute dei lavoratori autonomi (-4,2%) e delle ritenute d'acconto applicate ai pagamenti relativi ai bonifici disposti dai contribuenti per beneficiare di oneri deducibili o di spese per le quali spetta la detrazione d'imposta. Positivo il gettito dell'autoliquidazione (+2,3%, pari a +508 milioni di euro).

In crescita il gettito Ires che si attesta a 35.872 milioni di euro (+0,9%, pari a +322 milioni di euro).

Tra le altre imposte dirette si registra un significativo incremento dell'imposta sostitutiva su ritenute, interessi e altri redditi di capitale (+55,1%, pari a +3.098 milioni) influenzata da diversi fattori di carattere tecnico-normativo e, in particolare, dalla riforma del regime di tassazione delle rendite finanziarie.

Le imposte indirette fanno rilevare un incremento complessivo del 2,6% (+4.324 milioni). Al netto dell'imposta sostitutiva una tantum sul leasing immobiliare la crescita delle imposte indirette è risultata pari a 3,4% (+5.583 milioni). In flessione il gettito Iva (-1,8%, pari a -1.818 milioni) che riflette l'andamento negativo della componente Iva del prelievo sulle importazioni (-5,1%) e la riduzione della componente relativa agli scambi interni (-1,2%) influenzata dalla debolezza della domanda interna e solo parzialmente compensata dagli effetti legati all'incremento di un punto percentuale dell'aliquota Iva.

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Banconote di euro. REUTERS/Andrea Comas (SPAIN - Tags: BUSINESS)