Italia, inflazione in frenata a dicembre, media 2012 a 3%

venerdì 4 gennaio 2013 12:37
 

MILANO/ROMA (Reuters) - L'inflazione italiana ha proseguito a dicembre la sua manovra di allineamento ai valori europei, grazie anche al rallentamento dei beni energetici non regolamentati, solo in parte compensato dall'accelerazione delle altre componenti.

Per il 2013 - secondo gli analisti - il differenziale tra Italia ed Europa è destinato a ridursi ulteriormente con un'accelerazione del recupero nella seconda parte dell'anno.

Per l'indice Nic dei prezzi al consumo l'intero 2012 si è chiuso a quota 3%, il livello più alto dal 2008, quando l'inflazione media si era attestata a +3,3%.

Nel 2013 il dato italiano dovrebbe attestarsi, secondo le attese degli analisti, poco sopra il 2% e superiore soltanto di qualche decimale a quello della zona euro.

A dicembre l'indice Nic dei prezzi al consumo in Italia mostra +0,3% su mese e +2,4% su anno, quest'ultimo dato in lieve miglioramento rispetto al +2,5% di novembre, secondo i dati diffusi oggi da Istat. I beni energetici non regolamentati segnano una crescita tendenziale del 7,7% contro il +11,6% di novembre.

Il rialzo su base mensile è stato causato soprattutto dall'aumento dei prezzi del settore trasporti (+1,1%) e da quello dei settori legati al tempo libero come alberghi, ristoranti e bar (+0,1%) ad esempio, dovuto al periodo festivo.

L'indice armonizzato Ipca aumenta a dicembre dello 0,3% su mese e del 2,6% su anno, valore invariato rispetto a novembre. La stima flash sull'inflazione della zona euro vede un incremento tendenziale del 2,2%, leggermente superiore al consensus elaborato da Reuters che indicava +2,1%.

"Per il mese di gennaio si profila un ulteriore rallentamento dell'inflazione che scenderà di un paio di decimali, proseguendo il trend di forte convergenza del differenziale tra Italia ed Europa già osservato negli ultimi tre mesi", spiega Marco Valli di UniCredit. A fronte di un differenziale di circa 5 punti decimali tra Italia ed Europa nel 2012, nel 2013 questo gap dovrebbe ridursi a un decimale", secondo Valli.

Un analista non citabile spiega come per il 2013 sia atteso una frenata dell'inflazione soprattutto nella seconda metà dell'anno "quando ci si aspetta un rallentamento dei prezzi del petrolio, salvo eventi geopolitici inattesi".

"A luglio e agosto - spiega però l'analista - questo effetto sarà mitigato dal rialzo previsto dell'Iva che quindi manterrà i prezzi dei carburanti sostanzialmente invariati".

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Monete accanto a una cartella della tombola. Roma, 1 gennaio 2003 REUTERS/Tony Gentile