Turchia, arrestato ex capo Stato maggiore per "golpe post-moderno" 1997

giovedì 3 gennaio 2013 14:01
 

ISTANBUL (Reuters) - L'ex numero uno delle forze armate turche è stato arrestato oggi nell'ambito di un'inchiesta sul ruolo dei militari nella caduta, nel 1997, del primo governo a guida islamica del Paese. Lo riferiscono media locali.

L'allora primo ministro Necmettin Erbakan rassegnò le dimissioni nel giugno 1997, alcuni mesi dopo che il Consiglio nazionale di sicurezza, controllato dai militari, lo aveva messo in guardia da politiche che riteneva minassero la costituzione laica.

La vicenda fu definita "golpe post-moderno" perché i generali fecero pressione dietro le quinte su Erbakan perché si dimettesse, piuttosto che intervenire direttamente come nei tre precedenti colpi di stato nel 1960, 1971 e 1980.

Oggi i magistrati che indagano sulla vicenda hanno ordinato l'arresto di Ismail Hakki Karadayi, capo di Stato maggiore della difesa dal 1994 al 1998, riferiscono le emittenti turche.

Il Partito per la Giustizia e lo Sviluppo (Akp) del premier Tayyip Erdogan, alla cui fondazione hanno contribuito membri del Partito del Welfare di Erbakan dopo la sua messa al bando, ha fortemente ridimensionato l'influenza dei militari da quando è andato al potere nel 2002, aprendo inchieste sui colpi di stato dell'élite militare.

Oltre 300 ufficiali sono stati condannati al carcere lo scorso settembre per aver complottato per rovesciare Erdogan quasi dieci anni fa, mentre quasi altrettante persone - fra cui politici, professori universitari, giornalisti e ufficiali in congedo - sono sotto processo.

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In un'immagine di repertorio, l'ex capo di Stato maggiore della difesa turco Ismail Hakki Karadayi (destra) stringe la mano al successore Huseyin Kivrikoglu, durante una cerimonia ad Ankara. REUTERS Pictures