Voto, Monti: tagliare ali estreme, Bersani silenzi Fassina. Pd chiede rispetto

giovedì 3 gennaio 2013 16:46
 

di Stefano Bernabei e Giuseppe Fonte

ROMA (Reuters) - Mario Monti alza i toni. Anche oggi in diretta tv fin dal mattino presto, il presidente uscente e leader del nuovo centro politico ha suggerito al candidato premier del centro sinistra Pier Luigi Bersani di "silenziare" le ali più radicali - di Vendola, Camusso e Fassina - e, guardando a destra, ha bollato come "settarie" le posizioni dell'economista berlusconiano Renato Brunetta.

Per poter liberare lo spirito riformista che serve all'Italia occorre tagliare le ali estreme delle coalizioni, dice il presidente del Consiglio uscente e sempre più attivo nel guidare la campagna elettorale al centro dello schieramento politico.

"Credo che tagliare le ali estreme sia una buona cosa", ha detto Monti aggiungendo che le componenti più radicali di Pd e Pdl hanno ostacolato i provvedimenti presi dal suo esecutivo in questi 13 mesi, citando la riforma del mercato del lavoro frenata a sinistra e quelle degli ordini professionali, come i farmacisti, ostacolata a destra.

"Credo sarebbe molto importante poter acquisire allo sforzo di riforma, oltre al centro dove non tutto sa di oro, anche quei riformisti di sinistra e quei riformisti di destra che sono disponibili", ha proseguito il presidente del Consiglio partecipando a Uno mattina.

Con la campagna elettorale che prende il via, Monti abbandona i toni istituzionali e si mostra particolarmente critico verso il Pdl -- ha posizioni, citando le posizioni dell'ex ministro berlusconiano Renato Brunetta, "piuttosto estreme e se posso permettermi settarie" -- e quella parte del Pd che fa capo al responsabile economico Stefano Fassina, accusato di essere troppo conservatore.

"Credo che per il segretario [Pier Luigi] Bersani, di cui ho ottima considerazione, questo sia un vero problema. Bersani dovrebbe con un atto coraggioso silenziare un po' questa parte conservatrice", ha detto Monti, che tra i conservatori da silenziare ha citato anche la segretaria generale della Cgil Susanna Camusso e il leader del Sel e alleato di Bersani, Nichi Vendola.

BERSANI: NON SILENZIAMO NESSUNO, NOI FACCIAMO PARTECIPARE

Bersani aspetta il primo pomeriggio e dopo aver pranzato con il suo compagno di partito sconfitto alle primarie Matteo Renzi, replica a Monti.   Continua...

 
Il segretario del Pd Pier Luigi Bersani a Roma, 2 dicembre 2012. REUTERS/ Stringer