Voto, per Maroni accordo con Pdl non è problema di nomi

venerdì 28 dicembre 2012 10:59
 

ROMA (Reuters) - Il leader della Lega Nord Roberto Maroni, candidato alla guida della Lombardia, ha detto oggi che nella possibile alleanza elettorale con il Pdl non c'è un problema di nomi, ma che l'accordo può scattare sui contenuti.

"Sono candidato alla regione Lombardia e quindi ho un programma molto chiaro che vuol dire una cosa semplice: il 75% delle tasse raccolte in Lombardia deve restare in Lombardia. Oggi [questa quota] non supera il 35%... Il Pdl vuole sostenere questa mia candidatura bene, altrimenti amici come prima", ha detto Maroni ai microfoni della trasmissione Radio Anch'io, su Rai Radio 1.

"Su questi contenuti voglio verificare la disponibilità del Pdl. La Lega è un partito territoriale, il nostro motto è prima il Nord. Dobbiamo diventare come la Csu in Baviera perché da qui si può condizionare qualunque governo ci sia a Roma", ha aggiunto l'ex ministro dell'Interno del governo di centrodestra.

Per l'accordo col partito dell'ex premier Silvio Berlusconi - di nuovo candidato a Palazzo Chigi - Maroni ha detto che "non è mai stata una questione mia o di poltrone" e che la proposta di assegnare il vicepremier alla Lega "mi fa solo sorridere".

Ieri il segretario del Pdl Angelino Alfano aveva lanciato un aut-aut ai leghisti: "Noi abbiamo anche dato la disponibilità a sostenere Roberto Maroni in Lombardia. O insieme sia in Lombardia che alle politiche o separati".

- Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

 
Il leader della Lega Nord Roberto Maroni il 10 aprile scorso a Bergamo. REUTERS/Alessandro Garofalo