Btp poco variati, buon interesse per aste, spread in area 321 pb

venerdì 28 dicembre 2012 12:43
 

MILANO (Reuters) - In un mercato obbligazionario pronto a stappare lo spumante di fine anno, l'evento principale della mattinata è stata l'ultima seduta d'asta dell'anno, su Btp a 5 e 10 anni, che ha mostrato una buona domanda e rendimenti sostanzialmente in liena con quelli dell'asta di un mese fa. Le quotazioni sono poco distanti dalla chiusura di ieri tra scambi rarefatti.

"Gli scambi sul mercato sono veramente rarefatti per via delle festività: l'unico avvenimento di rilievo sono state le aste, che sono andate molto bene" dice un dealer.

Sullo sfondo restano le attese per la risoluzione dei problemi fiscali negli Usa, per impedire che col nuovo anno scattino automaticamente aumento delle tasse e taglio della spesa che - secondo gli economisti - porterebbe gli Stati Uniti in una profonda recessione.

Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, incontrerà oggi, assieme al suo vice Joe Biden, i leader democratici e repubblicani alle 21 ora italiana. I membri del Congresso sono divisi sulle possibilità di successo: pochi esprimono speranza, altri parlano di una partita persa mentre un piccolo ma crescente numero di parlamentari suggerisce di spostare il termine del confronto da fine anno al due gennaio [ID:nL5E8NS1I9].

Un po' di volatilità si è vista stamane sullo spread in vista delle aste, con un picco in area 328 pb, mentre a metà seduta ha trovato una stabilizzazione in area 321 punti base, lo stesso livello della chiusura di ieri.

Ieri un rapporto di Intesa SanPaolo ha previsto per il 2013 uno spread medio di 280 punti base, 100 punti base più basso rispetto alla media del 2012 (395 pb) [ID:nL5E8NR7YR]

ASTE BEN COLLOCATE, BUON INTERESSE PER CARTA ITALIANA

Oggi il tesoro ha collocato nell'ultima asta del 2012, ma con regolamento sul 2013, Btp a 5 e 10 anni per un ammontare nella parte alta del range di offerta di 4-6 miliardi a rendimenti sostanzialmente in linea con le aste di un mese fa.

"Le aste odierne hanno mostrato che c'è un buon interesse per la carta italiana, soprattutto per il Btp a 10 anni, il tratto di curva su cui gli investitori si sono più concentrati anche alla luce del recente irripidimento, per cui il rendimento diventa più interessante" dice Luca Cazzulani di Unicredit.   Continua...

 
Il presidente della Bundesbank tedesca Jens Weidmann e il ministro dell'Economia Vittorio Grilli a Francoforte lo scorso 26 settembre. REUTERS/Alex Domanski