Ilva, procura Taranto presenta ricorso a Consulta contro decreto

venerdì 28 dicembre 2012 10:10
 

BARI (Reuters) - La procura di Taranto ha trasmesso ieri alla Corte Costituzionale l'atteso ricorso contro il cosiddetto decreto legge salva-Ilva, sollevando un conflitto di attribuzione tra i poteri dello Stato. Lo riferiscono fonti giudiziarie.

Il decreto è stato convertito in legge dal Parlamento il 20 dicembre scorso, ma non è stato ancora pubblicato sulla Gazzetta ufficiale.

Quando il testo sarà pubblicato e quindi il decreto sarà legge a tutti gli effetti, la procura tarantina presenterà un secondo ricorso fondato sugli stessi motivi, hanno riferito le fonti.

Il decreto - che riguarda in generale le aree strategiche - ha restituito all'azienda, oltre ai sei impianti dell'area a caldo sequestrati lo scorso luglio nell'ambito dell'inchiesta per disastro ambientale, anche l'acciaio bloccato a novembre scorso dopo gli arresti di alcuni componenti della famiglia Riva, tra cui il patron Emilio, per un'inchiesta collegata con l'ipotesi di reato di corruzione.

Nel ricorso alla Consulta, la procura di Taranto sostiene che il governo e il Parlamento, togliendo i sigilli agli impianti e all'acciaio attraverso un decreto tramutato in legge dello Stato, hanno ostacolato l'esercizio dell'azione penale interferendo con un'inchiesta in corso.

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Lo stabilimento siderurgico Ilva di Taranto, in una foto del 3 agosto scorso. REUTERS/Yara Nardi