Siria, a Mosca nuovi colloqui per cercare soluzione a conflitto
MOSCA (Reuters) - La Russia ospiterà sabato prossimo l'inviato di pace per la Siria dell'Onu, Lakhdar Brahimi, dopo che oggi diplomatici siriani hanno avuto colloqui a Mosca, nell'ambito di uno sforzo diplomatico per concordare un piano per uscire dal conflitto che dura da 21 mesi. Lo ha annunciato il ministero degli Esteri russo.
I colloqui si sono spostati a Mosca - la Russia è un alleato storico della Siria - dopo una serie di incontri tenuti da Brahimi a Damasco in questi giorni, ma finora l'inviato Onu ha svelato poco dei negoziati.
Brahimi, che ha visto il presidente siriano Bashar al-Assad lunedì scorso e dovrebbe vedere diversi rappresentanti siriani entro la settimana, sta cercando di patrocinare una trasferimento pacifico dei poteri.
Sono oltre 44.000 i siriani uccisi nella rivolta contro il regime della famiglia Assad, che dura da 40 anni. La protesta è scoppiata pacificamente nel marzo 2011, per poi trasformarsi in guerra civile.
I precedenti tentativi di arrivare alla pace sono naufragati per la divisione tra le varie potenze mondiali su quello che è diventato ormai un conflitto confessionale tra la maggioranza sunnita e le forze di sicurezza di Assad, che provengono in gran parte dalla minoranza alawita.
Oggi, il vice ministro siriano degli Esteri Faisal Makdad e un suo assistente hanno discusso per meno di due ore col ministro degli esteri russo, Sergei Lavrov, e con Mikhail Bogdanov, inviato del Cremlino per il Medio Oriente.
Fonti siriane e libanesi dicono che Makdad - che non ha fatto commenti dopo l'incontro - è stato inviato a Mosca per discutere i dettagli di un piano di pace proposto da Brahimi.
(Steve Gutterman)
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