Monti potrebbe non correre ad elezioni, centristi troppo deboli

sabato 22 dicembre 2012 14:55
 

ROMA (Reuters) - Il presidente del Consiglio dimissionario Mario Monti sta riflettendo ancora oggi sul suo futuro politico, ma una fonte a lui vicina ha detto che è improbabile che assuma un ruolo diretto alle elezioni attese in febbraio.

Monti ha detto ieri di avere trascorso un anno "difficile ma affascinante" alla guida del governo e i partiti centristi vorrebbero ora che proseguisse questa esperienza, scendendo nell'arena elettorale dalla loro parte.

Ma la sua candidatura diretta o il suo endorsement politico alla lista (o liste) dei centristi - riuniti attorno a Pierferdinando Casini, Gianfranco Fini, Luca Cordero di Montezemolo e al ministro della Cooperazione Andrea Riccardi - considerati molto probabili nei giorni scorsi sembrano oggi meno certi.

Monti deve tener conto dei sondaggi secondo cui un gruppo centrista da lui guidato arriverebbe solo terzo nella migliore delle ipotesi, mentre il vincitore sarebbe il Partito democratico (Pd).

"Il risultato delle elezioni potrebbe non essere così favorevole e la domanda è quali sarebbero le implicazioni per la sua credibilità e la sua agenda di riforme", ha detto a Reuters una persona vicina al premier.

Se così fosse, ragionano oggi diversi media, nell'attesa conferenza stampa di fine anno Monti potrebbe limitarsi ad illustrare un programma politico con un'agenda di misure da affidare ai partiti in campo.

(Gavin Jones)

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Il presidente del Consiglio Mario Monti nei giorni scorsi in visita allo stabilimento Fiat di Melfi. REUTERS/Ciro De Luca