Consiglio ministri, ok definitivo a decreto incandidabilità

venerdì 21 dicembre 2012 19:47
 

ROMA (Reuters) - Il Consiglio dei ministri di questo pomeriggio, l'ultimo del governo di Mario Monti, ha approvato in via definitiva il decreto legislativo sui requisiti di candidabilità.

La commissione Bilancio del Senato ha fornito stamani l'atteso parere al decreto, facendo cadere ogni pregiudiziale al varo del provvedimento.

Chi è stato condannato in via definitiva per reati contro la pubblica amministrazione e, più in generale, per delitti non colposi punibili con pena superiore a 2 anni, non potrà candidarsi a tutte le cariche elettive più significative: membro del Parlamento europeo, deputato e senatore della Repubblica, consigliere regionale, provinciale, comunale e circoscrizionale.

Il decreto potrebbe riguardare in un futuro non molto lontano anche l'ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, nella parte in cui prevede anche la decadenza da parlamentare dopo un voto della Camera di appartenenza, se la sentenza definitiva arriva durante il mandato.

"Le disposizioni in materia di incandidabilità creano le condizioni per un sistema trasparente di rappresentanza e mirano così a restituire ai cittadini la necessaria fiducia nei confronti dei candidati alle elezioni politiche europee, nazionali e locali, e delle istituzioni che rappresentano", spiega la nota del governo.

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