21 dicembre 2012 / 13:17 / 5 anni fa

Governo, Monti si dimette dopo "anno difficile ma affascinante"

ROMA (Reuters) - Il presidente del Consiglio, Mario Monti, si è dimesso questa sera incontrando il presidente della Repubblica, dopo avere comunicato la decisione al Consiglio dei ministri. Giorgio Napolitano terrà domani le consultazioni dei presidenti e dei capigruppo parlamentari prima di procedere allo scioglimento delle Camere.

Il presidente del Consiglio Mario Monti. REUTERS/Ciro De Luca

La conferma dell‘iter della crisi di governo è contenuta in un comunicato del Quirinale. Ieri Napolitano aveva preso atto dell‘indicazione del ministro dell‘Interno Anna Maria Cancellieri secondo la quale la data più idonea per le elezioni politiche è quella del 24 febbraio.

LA NOTA DEL GOVERNO

“Il presidente ha comunicato la propria intenzione di recarsi dal presidente della Repubblica per rassegnare nelle sue mani le dimissioni del governo appena finito il Consiglio dei ministri. Il Consiglio ne ha preso atto”, si legge nella nota di palazzo Chigi emessa al termine della riunione di governo.

La conferma delle imminenti dimissioni era venuta dallo stesso presidente del Consiglio nelle parole finali del suo intervento all‘assemblea degli ambasciatori italiani.

“Trovo simbolico, a me molto gradito, che questa mia visita qui a questa conferenza siano l‘ultimo atto e le ultime parole prima di quella formale rassegnazione delle dimissioni davanti al capo dello Stato”, ha detto Monti alla fine del suo intervento alla Farnesina ringraziando per “questi difficili ma affascinanti tredici mesi”.

Il Cdm, originariamente convocato per le 19,00 con all‘ordine del giorno, tra l‘altro, “comunicazioni del presidente del Consiglio”, è stato anticipato di circa una quarto d‘ora.

Poco dopo le 17,30 la Camera ha approvato in via definitiva la legge di Stabilità, l‘atto a cui Monti aveva subordinato qualsiasi sua futura mossa politica.

L‘attenzione è rivolta al ruolo futuro del premier al quale molti in Italia e all‘estero hanno chiesto di partecipare alla competizione elettorale.

Il premier potrebbe chiarire la sua posizione nella conferenza stampa di fine anno convocata per le 11 di domenica ma, secondo indiscrezioni, nella conferenza stampa Monti potrebbe solo ripercorrere l‘agenda di questi 13 mesi alla guida del governo e indicare il lavoro ancora da fare. Le comunicazioni sul suo futuro, se decidere di appoggiare in modo esplicito alcune liste e di candidarsi quale presidente del consiglio anche per la prossima legislatura oppure decidere di avere una posizione più sfumata, potrebbero essere rimandate di qualche giorno.

Secondo taluni commentatori sarebbero aumentate le perplessità su una esplicita discesa in campo, secondo altri no.

(Antonio Denti, Cristiano Corvino, Giuseppe Fonte, Alessandro Bianchi)

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