Monti: Italia non dissipi sacrifici fatti dopo voto
di Jennifer Clark e Giselda Vagnoni
MELFI /ROMA (Reuters) - Il presidente del Consiglio Mario Monti scioglierà solo a giorni la riserva sul suo futuro politico ma tiene a Melfi, nello stabilimento di Fiat dove nel 1993 nacque la Punto, un discorso dal chiaro respiro pre-elettorale.
Dice che tutti i protagonisti della società, dai lavoratori ai burocrati, devono essere uniti "dal filo che prepara il futuro ossia dalla volontà di fare le riforme" e non da "una catena che inchioda il paese al passato, rifiuta il cambiamento e arrocca i lavoratori a forme di tutela che nel tempo hanno effetto opposto".
Sollecita gli italiani a "rimboccarsi le maniche" e a non cedere a facili sirene nella prossima competizione elettorale.
"Sarebbe davvero irresponsabile, e credo nessuno oserebbe farlo, dissipare i sacrifici fatti e che potrebbero essere prontamente spazzati via se si cedesse a una prospettiva per credere di ottenere il consenso nel breve periodo degli italiani e rifarli piombare in uno stato leggermente nirvanico e lontano dalla realtà", dichiara davanti agli operai.
Alla cerimonia è presente anche l'amministratore delegato di Fiat Sergio Marchionne che è stato al centro di forti contestazioni per aver ottenuto dai lavoratori Fiat un contratto più flessibile rispetto a quello nazionale di categoria e aver cancellato il piano di investimenti previsti in Italia per la crisi economica.
Monti loda, invece, l'impegno dei vertici dell'azienda torinese di cui è stato per anni consigliere di amministrazione, per aver rilanciato la fabbrica lucana scommettendo sull'innovazione, la ristrutturazione e lo sviluppo nonostante la crisi che investe l'Italia e il mercato dell'auto in Europa.
Monti ammette che Marchionne si è espresso qualche volta "con asprezza" ma apprezza il fatto che abbia comunque parlato il "linguaggio della verità".
UNA ROAD MAP PER IL PROSSIMO GOVERNO Continua...

