20 dicembre 2012 / 12:48 / 5 anni fa

Monti: Italia non dissipi sacrifici fatti dopo voto

Il premier Mario Monti alla World Policy Conference di Cannes lo scorso 8 dicembre.Eric Gaillard

di Jennifer Clark e Giselda Vagnoni

MELFI /ROMA (Reuters) - Il presidente del Consiglio Mario Monti scioglierà solo a giorni la riserva sul suo futuro politico ma tiene a Melfi, nello stabilimento di Fiat dove nel 1993 nacque la Punto, un discorso dal chiaro respiro pre-elettorale.

Dice che tutti i protagonisti della società, dai lavoratori ai burocrati, devono essere uniti "dal filo che prepara il futuro ossia dalla volontà di fare le riforme" e non da "una catena che inchioda il paese al passato, rifiuta il cambiamento e arrocca i lavoratori a forme di tutela che nel tempo hanno effetto opposto".

Sollecita gli italiani a "rimboccarsi le maniche" e a non cedere a facili sirene nella prossima competizione elettorale.

"Sarebbe davvero irresponsabile, e credo nessuno oserebbe farlo, dissipare i sacrifici fatti e che potrebbero essere prontamente spazzati via se si cedesse a una prospettiva per credere di ottenere il consenso nel breve periodo degli italiani e rifarli piombare in uno stato leggermente nirvanico e lontano dalla realtà", dichiara davanti agli operai.

Alla cerimonia è presente anche l'amministratore delegato di Fiat Sergio Marchionne che è stato al centro di forti contestazioni per aver ottenuto dai lavoratori Fiat un contratto più flessibile rispetto a quello nazionale di categoria e aver cancellato il piano di investimenti previsti in Italia per la crisi economica.

Monti loda, invece, l'impegno dei vertici dell'azienda torinese di cui è stato per anni consigliere di amministrazione, per aver rilanciato la fabbrica lucana scommettendo sull'innovazione, la ristrutturazione e lo sviluppo nonostante la crisi che investe l'Italia e il mercato dell'auto in Europa.

Monti ammette che Marchionne si è espresso qualche volta "con asprezza" ma apprezza il fatto che abbia comunque parlato il "linguaggio della verità".

UNA ROAD MAP PER IL PROSSIMO GOVERNO

Fra i due la stima è reciproca. L'amministratore delegato di Fiat si è detto più volte convinto che Monti dovrebbe continuare a guidare il governo italiano anche dopo le elezioni.

Della stessa opinione sono il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini e l'ex presidente di Fiat Luca Cordero di Montezemolo che vorrebbero poter indicare Monti come prossimo presidente del Consiglio nelle liste con le quali si presenteranno alle urne.

Un impegno diretto di Monti alle elezioni, però, lo esporrebbe al rischio di perdere quel ruolo di garanzia che ha svolto finora a capo di un governo tecnico sostenuto da una larga maggioranza.

L'ex professore di Economia della Bocconi ha fatto sapere che dirà cosa vuole fare dopo lo scioglimento del Parlamento, a giorni.

In attesa del pronunciamento ufficiale, una persona a lui vicina, riferisce a Reuters che il presidente del Consiglio potrebbe anche limitarsi a esporre una specie di road map per il futuro esecutivo.

Ed è quello che Monti è sembrato fare oggi.

"Non si può riformare un Paese senza accelerare una evoluzione della mentalità", ha sottolineato.

"Mi sembra che qui a Melfi oggi vinca quell'Italia attiva che sa rimboccarsi le maniche nonostante le difficoltà e che sa guardare con rinnovata fiducia la strada della crescita. Quello che accade qui, oggi, non è magico ma è emblematico della svolta possibile in Italia. Questo è anche il percorso che immagino e vorrei per il nostro Paese". Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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