Legge Stabilità, sì da Camera a fiducia, alle 18 voto finale

venerdì 21 dicembre 2012 16:17
 

di Giuseppe Fonte

ROMA (Reuters) - La Camera ha votato con 373 voti favorevoli e 67 contrari la fiducia chiesta dal governo sulla legge di Stabilità il cui via libera definitivo è in calendario alle 18,00.

Subito dopo Mario Monti salirà al Colle per rassegnare le dimissioni, dopo aver comunicato la decisione al Consiglio dei ministri, aprendo la strada alle elezioni anticipate del 24 febbraio.

Il Cdm è stato convocato alle 19,00 con all'ordine del giorno, tra l'altro, le "comunicazioni del presidente del Consiglio".

Nonostante la fine disordinata della legislatura, l'Italia riuscirà a scongiurare l'esercizio provvisorio, che in mancanza della legge di bilancio avrebbe costretto l'esecutivo alla gestione ordinaria dal mese di gennaio, e a mantenere uno degli impegni più importanti assunti sottoscrivendo il Fiscal compact, il nuovo Patto di stabilità europeo.

La legge che dà attuazione al principio costituzionale del bilancio in pareggio limita il ricorso all'indebitamento "esclusivamente in caso di eventi eccezionali": periodi di grave recessione economica, gravi crisi finanziarie e calamità naturali. Le Camere dovranno approvare lo scostamento dei saldi, misurati comunque al netto del ciclo e delle una tantum, "a maggioranza assoluta dei rispettivi componenti".

La legge istituisce anche l'Ufficio parlamentare di bilancio, la versione italiana del Congressional budget office americano. L'Ufficio, composto di tre membri, avrà il compito di verificare gli andamenti di finanza pubblica e il rispetto delle regole di bilancio, rompendo il monopolio della Ragioneria generale dello Stato.

Complice la fine della legislatura, che ha proiettato i partiti in campagna elettorale, il Parlamento ha modificato gran parte del disegno di legge sia per introdurre decreti a rischio conversione (Tfr per gli statali, Milleproroghe e infrazioni europee) sia per autorizzare numerosi interventi di spesa, spesso di lieve entità e microsettoriali.

Nonostante quello che comunemente viene definito "assalto alla diligenza", i numerosi emendamenti non hanno peggiorato i saldi. Nella versione uscita dalla Camera, la legge di Stabilità prevedeva per il prossimo anno che una quota di impieghi pari a 2,487 miliardi venisse finanziata attraverso un aumento del deficit. Quantificando le modifiche del Senato, il ministero dell'Economia scrive nel nuovo Allegato 3 che i saldi del prossimo anno migliorano di 152 milioni. La quota della manovra finanziata a deficit dovrebbe quindi scendere a circa 2,34 miliardi.

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Il Senato della Repubblica in una foto del 17 novembre 2011. REUTERS/Tony Gentile