Manipolazione Libor, Ubs ammette frode e paga 1,5 miliardi di dollari

mercoledì 19 dicembre 2012 09:07
 

ZURIGO (Reuters) - UBS dovrà pagare una sanzione di 1,5 miliardi di dollari (1,16 miliardi di euro) per transare contro le accuse di manipolazione del tasso Libor dopo aver ammesso la frode commessa attraverso la propria controllata giapponese dal 2005 al 2010.

La transazione concordata con le autorità americane, britanniche e svizzere è più di tre volte i 450 milioni di dollari (362 milioni di euro) sborsati da Barclays a giugno per aver manipolato il tasso benchmark usato per prezzare i contratti finanziari a livello globale.

L'importo sborsato rappresenta inoltre la seconda maggiore sanzione mai pagata nella storia dopo quella pattuita settimana scorsa con HSBC - pari a 1,92 miliardi di dollari - per riciclaggio di denaro negli Stati Uniti.

"Siamo profondamente pentiti per questo comportamento inappropriato e scorretto. Nessun profitto è più importante della reputazione di questa azienda e siamo impegnati a fare business con integrità", ha detto in una nota l'AD Sergio Ermotti.

UBS pagherà 1,2 miliardi di dollari al Dipartimento di Giustizia Usa e alla Commodity Futures Trading Commission (CFTC), 160 milioni di sterline alla Financial Services Authority (FSA) britannica e 59 milioni di franchi svizzeri per il presunto utile realizzato all'autorità di controllo svizzera Finma.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

 
Il logo della banca svizzera UBS al quartier generale di Zurigo. REUTERS/Michael Buholzer