Voto, governo vara decreto per dimezzare numero firme per liste

martedì 18 dicembre 2012 09:09
 

ROMA (Reuters) - Il Consiglio dei ministri ha approvato ieri sera un atteso decreto legge che, oltre a stabilire un'unica data per elezioni politiche e regionali in Lombardia e Molise - in attesa che sia deciso anche il voto per il Lazio -, dimezza il numero di firme necessarie a presentare le liste in caso di ritorno anticipato alle urne.

Il decreto, dice un comunicato di Palazzo Chigi, prevede "la riduzione della metà del numero delle sottoscrizioni per la presentazione delle liste e dei candidati". In particolare, il taglio delle sottoscrizione cresce "al 60% per i partiti e i movimenti politici che alla data di entrata in vigore del decreto sono costituiti in gruppo parlamentare almeno in una delle Camere, secondo i rispettivi regolamenti".

Il provvedimento approvato dal governo consente l'esonero delle firme anche alle "componenti politiche interne costituite all'inizio della legislatura al momento della convocazione dei comizi". Per esempio, i radicali eletti nel Pd o componenti del cosiddetto "gruppo misto".

Ancora, il decreto consente la candidatura alle politiche di sindaci e presidenti di Provincia se si dimettono sette giorni dopo lo scioglimento delle Camere, e permette il voto per corrispondenza dall'estero di militari, ricercatori e dipendenti pubblici in servizio.

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Il premier Mario Monti. REUTERS/Yves Herman