Voto: prove di alleanze last minute per i partitini fuori dal Pd

lunedì 17 dicembre 2012 16:07
 

di Massimiliano Di Giorgio

ROMA (Reuters) - In vista delle elezioni anticipate, partiti di sinistra e ambientalisti rimasti fuori dal Parlamento nell'ultima legislatura hanno ingaggiato una corsa contro il tempo per provare a conquistare seggi con una lista "No Monti", schiacciati da una parte da Sel e dall'altra dal Movimento 5 Stelle.

Intanto gli ex dell'Idv puntano ad affiancare il Pd insieme con Francesco Rutelli e Bruno Tabacci, già candidato alle primarie del centrosinistra, e con i "moderati" di un ex di Forza Italia, Giacomo Portas.

Se al voto, previsto per febbraio, i sondaggi indicano nettamente in testa il centrosinistra, il Pd non vuole più sapere dei verdi, né dei radicali, né dell'Idv di Antonio Di Pietro, giudicati incompatibili con gli obiettivi di governo.

Resta confermata invece l'intesa con Nichi Vendola. Il leader di Sel - valutato tra il 5 e il 6% nei sondaggi - è critico verso il governo di Mario Monti e contrario ad accordi con i centristi, ma ha firmato un patto per decidere a maggioranza in Parlamento sulle questioni dirimenti.

VERDI E PRC CON LISTA ARANCIONE, DI PIETRO INCERTO

Un membro della segreteria democratica, che preferisce restare anonimo, ha confermato a Reuters che il partito ha bocciato l'ipotesi di alleanze con gli "Ecocivici Verdi Europei", la formazione guidata da Angelo Bonelli e May Luppino.

Ieri l'assemblea degli ecocivici (1,5% nei sondaggi) ha votato una mozione in cui si decide di dar vita a una lista nazionale "civica, ecologista laica e sociale", ma senza precisare con quali altre forze o coalizioni allearsi, anche se sembra certo che alla fine tenterà l'unione con gli "arancioni" del sindaco di Napoli Luigi De Magistris.

La lista "No Monti" - che dovrà superare il 4% dei voti alla Camera per avere diritto alla rappresentanza - raccoglierà sotto un unico simbolo anche i comunisti del Prc di Paolo Ferrero, il movimento di sinistra Alba ed esponenti della Fiom e, forse, la stessa Italia dei Valori.   Continua...

 
Il leader dell'Italia dei Valori Antonio di Pietro. REUTERS/Tony Gentile