Marò, rammarico governo italiano per rinvio sentenza Corte India

venerdì 14 dicembre 2012 19:30
 

ROMA (Reuters) - Rammarico del governo italiano per la decisione della corte suprema indiana di rinviare la decisione sui marò, trattenuti da circa un anno, cosa che fa ulteriormente slittare la possibilità che i due militari siano rimpatriati per le feste di Natale.

Palazzo Chigi in una nota esprime "forte delusione e profondo rammarico per il posticipo, a oltre tre mesi dalla conclusione del dibattimento, della sentenza della Corte Suprema indiana sui ricorsi presentati dall'Italia in difesa della giurisdizione nazionale e della immunità funzionale dei due fucilieri della Marina, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, trattenuti in India da più di nove mesi".

Ieri la Farnesina aveva anche convocato l'ambasciatore indiano a Roma affinché i marò fossero riconsegnati all'Italia entro Natale.

Latorre e Girone sono accusati di aver ucciso due pescatori indiani disarmati lo scorso febbraio.

Ad aprile, l'Italia ha pagato 190.000 dollari di risarcimento per ognuna delle famiglie delle vittime, che hanno lasciato cadere le accuse, ma il caso di Stato è proseguito.

L'Italia si è rivolta alla Corte Suprema dopo che l'Alta Corte del Kerala ha stabilito che i due militari possono essere giudicati secondo la legge indiana.

Stasera la notizia di un nuovo rinvio da parte della Corte Suprema.

"Il differimento della pronuncia della Corte Suprema non appare assolutamente comprensibile agli occhi delle istituzioni e dell'opinione pubblica italiane e provoca forte preoccupazione", conclude il governo che resta impegnato a riportare al più presto i militari in Italia.

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I due marò Salvatore Girone e Massimiliano Latorre a Kochi, in India. REUTERS/Sivaram V