Papa, matrimoni omosessuali sono ferita a giustizia e pace

venerdì 14 dicembre 2012 19:03
 

ROMA (Reuters) - I tentativi di rendere giuridicamente equivalenti le unioni omosessuali ai matrimoni tra uomo e donna sono un vulnus per la giustizia e la pace, così come sostenere l'aborto o l'eutanasia minaccia il diritto alla vita e la realizzazione della vera pace.

E' quanto scrive, ribadendo critiche già espresse in passato, Papa Benedetto XVI nel messaggio inviato in occasione della Giornata mondiale della pace che ricorre il primo gennaio.

Il Pontefice invoca poi la diffusione di un nuovo modello economico e di mercati improntati all'etica per contrastare le disuguaglianze. "La creazione di strutture etiche per i mercati valutari, finanziari e del commercio è fondamentale e indispensabile".

"Anche la struttura naturale del matrimonio va riconosciuta e promossa, quale unione fra un uomo e una donna, rispetto ai tentativi di renderla giuridicamente equivalente a forme radicalmente diverse di unione che, in realtà, la danneggiano e contribuiscono alla sua destabilizzazione, oscurando il suo carattere particolare e il suo insostituibile ruolo sociale", si legge nel messaggio.

Tale azione "costituisce un'offesa contro la verità della persona umana, una ferita grave inflitta alla giustizia e alla pace".

"Coloro che non apprezzano a sufficienza il valore della vita umana e, per conseguenza, sostengono per esempio la liberalizzazione dell'aborto, forse non si rendono conto che in tal modo propongono l'inseguimento di una pace illusoria", scrive poi Benedetto XVI che, in un altro passaggio, precisa: "Come si può, infatti, pensare di realizzare la pace, lo sviluppo integrale dei popoli o la stessa salvaguardia dell'ambiente, senza che sia tutelato il diritto alla vita dei più deboli, a cominciare dai nascituri?".

"Nemmeno è giusto codificare in maniera subdola falsi diritti o arbitrii, che, basati su una visione riduttiva e relativistica dell'essere umano e sull'abile utilizzo di espressioni ambigue, volte a favorire un preteso diritto all'aborto e all'eutanasia, minacciano il diritto fondamentale alla vita".

Invocando un nuovo modello economico il Pontefice dice che "allarmano i focolai di tensione e di contrapposizione causati da crescenti diseguaglianze fra ricchi e poveri, dal prevalere di una mentalità egoistica e individualista espressa anche da un capitalismo finanziario sregolato".

"È poi fondamentale ed imprescindibile la strutturazione etica dei mercati monetari, finanziari e commerciali; essi vanno stabilizzati e maggiormente coordinati e controllati, in modo da non arrecare danno ai più poveri". Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

 
Papa Benedetto XVI. REUTERS/Osservatore Romano