Monti: non ancora "opportuno" parlare di mie scelte future

venerdì 14 dicembre 2012 15:25
 

BRUXELLES (Reuters) - Mario Monti si sottrae nuovamente alle domande sul suo futuro politico, dopo la pressione arrivata ieri anche dal Ppe a una sua candidatura a premier italiano alla guida di uno schieramento moderato.

"Le persone esprimono auspici. Non mi sembra né possibile né opportuno per me entrare in questo momento su questo tema che riguarda gli elettori italiani e l'offerta che ci sarà o non ci sarà di partiti o personalità in occasione delle prossime elezioni", ha risposto Monti a chi, in conferenza stampa al termine del summit Ue di Bruxelles, gli chiedeva un commento sul sostanziale endorsement al suo operato arrivato dai leader europei.

Ieri Monti ha in qualche modo rubato la scena a Silvio Berlusconi presentandosi, invitato, al vertice del Ppe dove è stato accolto da un plauso generale mentre ufficialmente il Cavaliere è ancora il candidato del centrodestra alle prossime elezioni. Berlusconi ha allora ribadito, come aveva fatto la sera prima alla presentazione del libro di Bruno Vespa, che qualora Monti accettasse di essere candidato premier dei moderati lui si farebbe da parte.

Il presidente dell'eurogruppo, Jean Claude Juncker, ha detto oggi in una intervista che Monti nei prossimi giorni farà annunci sul suo futuro. E ieri, durante la riunione dei conservatori europei alla quale Monti è stato invitato a sorpresa, la cancelliera tedesca Angela Merkel ha mostrato un esplicito plauso alla politica del rigore condotta nell'ulimo anno dal governo italiano dei tecnici.

"Le persone esprimono auspici", si è limitato a commentare il presidente del Consiglio che appena approvata la legge di stabilità, plausibilmente entro il 21 dicembre, rimetterà il suo mandato nelle mani di Giorgio Napolitano dopo che proprio il Pdl di Berlusconi si è sfilato dalla 'strana' maggioranza.

Ai commentatori che hanno visto nel sostegno europeo a Monti una ingerenza nella politica italiana, l'interessato ha risposto che "dobbiamo abituarci" a dichiarazioni da parte di paesi terzi. Ma, in ogni caso, "sdrammatizzerei la sensazione di stranezza di fronte a queste manifestazioni", ha aggiunto, concludendo che "quando ci sono le elezioni negli Stati Uniti quasi ogni cittadino italiano si sente in dovere di esprimere la propria preferenza su uno o l'altro candidato".

Alla domanda sul perché continui a dire che in ogni caso l'Italia garantirà il prosieguo del cammino delle riforme dopo le elezioni, Monti ha detto: "C'è in Italia una personalità di rilievo e influenza ben superiore alla mia, che è il capo dello Stato, che da parte sua da tempo, in modo coerente e pacato, mi sembra che esprima le stesse convinzioni ai suoi interlocutori stranieri sia direttamente che indirettamente".

"Questa è anche la mia posizione ed è anche il mio impegno: qualsiasi cosa io faccia in futuro sarà difficile che eluda i temi europei, spero di avere una influenza culturale", ha concluso questa parte del suo intervento.

Infine, commentando le parole di Massimo D'Alema del Pd che oggi in una intervista al Corriere della Sera ha definito "moralmente discutibile" una possibile sua scesa in campo contro chi finora l'ha sostenuto, Monti ha risposto di non aver letto ancora l'intervista ma di "considerare sempre i consigli di persone autorevoli, che stimo".

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Il presidente del Consiglio Mario Monti. REUTERS/Yves Herman