Spese Lombardia, Renzo Bossi e Minetti tra 40 indagati

venerdì 14 dicembre 2012 14:01
 

MILANO (Reuters) - Ci sono anche la piediellina Nicole Minetti e il leghista Renzo Bossi, oltre al capogruppo del Pdl in Regione Lombardia Paolo Valentini, e quello della Lega Nord Stefano Galli, tra i circa 40 consiglieri regionali indagati dalla procura di Milano nell'ambito di un'inchiesta sui costi della politica.

E' quanto hanno riferito fonti giudiziarie, precisando che l'ipotesi di reato per cui si procede è peculato per un utilizzo illecito dei rimborsi regionali da parte dei gruppi consiliari, accertato dagli inquirenti.

Ventidue degli indagati riceveranno inoltre un invito a comparire - in cui sono state elencate le spese fatte tra il 2008 e il 2012 - e potrebbero essere interrogati nei prossimi giorni.

Al momento non è stato possibile contattare gli interessati per un commento.

Secondo gli inquirenti, tra le "spese di rappresentanza istituzionale" - rimborsate con denaro pubblico e riferite a singoli e non a gruppi consiliari - ci sono munizioni da caccia, colazioni al bar, cocktail, cene in ristoranti di lusso e persino pizze da asporto o pranzi da McDonald's con scontrini nei quali viene indicato il menù per bambini.

Secondo le fonti, tra le spese contestate a Nicole Minetti - considerata molto vicina all'ex-premier Silvio Berlusconi ed eletta in Regione in un listino bloccato - ci sono 832 euro per una serata all'hotel Principe di Savoia, 430 euro per una cena da Giannino, 750 euro per un iPad e varie cene in ristoranti, oltre a 16 euro per l'acquisto del libro "Mignottocrazia" di Paolo Guzzanti.

"Se l'inchiesta in corso dovesse accertare delle responsabilità, chi in passato ha sbagliato dovrà rimborsare tutto con gli interessi", ha commentato in una nota il segretario della Lega Lombarda Matteo Salvini.

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Nicole Minetti durante un consiglio regionale in Lombardia. REUTERS/Paolo Bona