Fassina (Pd): Quirinale più complicato per Monti se corre

venerdì 14 dicembre 2012 12:35
 

di Massimiliano Di Giorgio

ROMA (Reuters) - L'eventuale discesa in campo alle prossime elezioni del premier Mario Monti renderebbe più difficile mantenere il suo ruolo di "figura di garanzia" e romperebbe il "patto" sottoscritto all'inizio del suo mandato di governo.

Ma se questo dovesse accadere, allora saranno gli elettori a indicare quale sarà il suo ruolo, sulla base del peso di voti.

Lo ha detto oggi il responsabile economico del Pd Stefano Fassina nel corso di un forum con Reuters, dopo che sollecitazioni a una candidatura politica di Monti sono venute, oltre che dai centristi, anche dal leader del Pdl Silvio Berlusconi e da alcuni esponenti del Partito popolare europeo.

"Diciamo che se corre sarebbe più complicato per lui diventare presidente della Repubblica, perché è stato uno dei concorrenti in campo non dieci anni prima, ma una settimana prima, e perché il patto che è stato fatto a inizio del suo governo è stato di un certo tipo", ha detto l'esponente Pd, che fa parte della segreteria del leader Pier Luigi Bersani.

D'ALEMA: "MORALMENTE DISCUTIBILE" DISCESA IN CAMPO MONTI

"Interesse dell'Italia è avere una figura di garanzia che si indebolirebbe se partecipasse alla competizione elettorale... Ne abbiamo così poche", ha spiegato Fassina.

Nei giorni scorsi lo stesso Bersani ha detto che "sarebbe meglio che [Monti] rimanesse fuori dalla contesta".

In un'intervista pubblicata oggi dal "Corriere della Sera" l'ex premier ed esponente del Pd Massimo D'Alema ha detto che "Sarebbe illogico e in qualche modo moralmente discutibile che il professore scenda in campo contro la principale forza politica che lo ha voluto e lo ha sostenuto nell'opera di risanamento...".   Continua...