Ppe, ancora contro Berlusconi, condanna populismi e antiUe

giovedì 13 dicembre 2012 14:24
 

BRUXELLES (Reuters) - Continua la polemica tra il capogruppo del Ppe Joseph Daul e il leader del Pdl Silvio Berlusconi. Malgrado il Cavaliere avesse detto ieri sera di avere avuto un "chiarimento" telefonico, oggi Daul, che aveva nei giorni scorsi definito un errore togliere la fiducia al governo Monti, dice che la sua opinione non è cambiata ed è contraria al populismo di chi nasconde agli elettori la necessità di proseguire su politiche di rigore.

Ieri sera Berlusconi - che è giunto anche lui a Bruxelles per la riunione del Ppe - aveva detto che le critiche di Daul erano state influenzate da Mario Mauro, il capogruppo della delegazione italiana nel Pdl che negli ultimi tempi ha espresso critiche molto dure nei confronti di Berlusconi. Daul oggi ribatte di non essere stato influenzato da nessuno e che i suoi giudizi esprimono la posizione del gruppo Ppe a Strasburgo.

"In questi difficili momenti di crisi, per l'euro e l'economia europea, noi dobbiamo essere onesti con i cittadini sul fatto che abbiamo bisogno di una rigorosa e prudente conduzione delle politiche pubbliche da parte di tutti gli Stati membri. Per questo non siamo fra coloro che non dicono la verità alla propria gente per cercare di prendere voti con il populismo e con vuote promesse", ha ribadito Daul oggi in occasione della riunione del Ppe a Bruxelles.

Daul poi ha voluto ribadire il concetto: "Voglio ripeterlo in maniera chiara, come ho fatto già molte volte: il gruppo del Ppe è unito contro tutti i tipi di populismi e di posizioni antieuropee".

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