Berlusconi pronto a passo indietro se Monti leader dei moderati

mercoledì 12 dicembre 2012 20:10
 

di Francesca Piscioneri e Paolo Biondi

ROMA (Reuters) - Silvio Berlusconi si dice pronto a fare un "passo indietro" e ad appoggiare Mario Monti qualora questi si candidasse come presidente del Consiglio dello schieramento dei moderati, Udc compreso, alle prossime elezioni.

Il pensiero dell'ex premier sembra chiaro. Ma sono tante le subordinate che il Cavaliere aggiunge. Sebbene Monti sia il suo candidato per far vincere i moderati contro la sinistra, il Cavaliere dice anche di essere "al momento" il candidato alla premiership del centrodestra così come lo potrebbe essere anche Angelino Alfano che, anzi, è "in pole position". Allo stesso tempo dice di essere anche disponibile a essere il leader della coalizione, come gli avrebbe chiesto la Lega, scegliendo il premier dopo le elezioni.

Ciliegina sulla torta una minaccia alla Lega, anche questa poi in parte ritrattata. Se non ci sarà l'accordo per le regionali - con la candidatura di Roberto Maroni alla presidenza della Regione - e a livello nazionale, salteranno subito i governi a guida Carroccio di Piemonte e Veneto.

Il tutto sotto gli occhi di Bruno Vespa che come ogni anno invita Berlusconi alla presentazione del suo libro e dei giornalisti Marcello Sorgi e Massimo Franco che hanno fatto le domande a Berlusconi e cercato di fargli districare la complicata matassa.

"Se la Lega non si alleasse con noi [nella Regione Lombardia e quindi alle elezioni nazionali] cadrebbero immediatamente le giunte del Piemonte e del Veneto", ha detto l'ex premier che poi a una successiva domanda ha aggiunto: "Non leghiamo il fatto del Piemonte e del Veneto alle vicende nazionali ma se la Lega decidesse di andare da sola in Lombardia noi dovremmo considerare la nostra alleanza anche in Piemonte e in Veneto".

"Io vedrei come bene per il Paese che Monti potesse essere il prossimo presidente del Consiglio sostenuto dai moderati, cosa che lo sottrarrebbe dall'influenza della sinistra".

A chi chiedeva se escludesse una candidatura del segretario del Pdl a premier ha poi risposto: "Non è escluso che Alfano sia il prossimo presidente del Consiglio, è in pole position".

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Mario Monti (a sinistra) e Silvio Berlusconi in una immagine di archivio. REUTERS/Stefano Rellandini