Pd lancia primarie parlamentari, non saranno totalmente aperte

mercoledì 12 dicembre 2012 16:35
 

ROMA (Reuters) - Il Partito democratico, mantenendo fede alla promessa del segretario Pier Luigi Bersani, ha annunciato oggi che terrà le primarie per le candidature dei parlamentari, a condizione però che le elezioni anticipate non cadano prima del 17 febbraio, data che oggi viene considerata più probabile per le elezioni politiche.

La stessa decisione è stata assunta oggi da Sinistra Ecologia e Libertà, il partito guidato dal governatore della Puglia Nichi Vendola, come ha confermato un suo portavoce.

A votare il 29 e 30 dicembre, ha detto a Reuters il responsabile dell'organizzazione del Pd Nico Stumpo, saranno non solo gli iscritti al partito - che nel 2011 erano circa 600.000 - ma anche gli elettori che si erano iscritti alle primarie di novembre per indicare il candidato premier del centrosinistra, a patto ovviamente che dichiarino di votare Pd.

Complessivamente, il 25 novembre, al primo turno delle primarie votarono oltre 3 milioni di persone. Al ballottaggio del 2 dicembre, vinto da Bersani con oltre il 60%, l'affluenza fu di circa 2 milioni e 800.000 persone.

E' escluso invece che vengano riaperti i registri elettorali, ha detto Stumpo, anche se a decidere definitivamente sarà la direzione del Pd, già convocata per lunedì prossimo, il 17 dicembre.

A selezionare i candidati alle primarie saranno le organizzazioni territoriali del Pd.

Era stato proprio Bersani, nei mesi scorsi, a ripetere più volte che il partito avrebbe tenuto le primarie per deputati e senatori nel caso in cui il Parlamento non fosse riuscito a riformare l'attuale legge elettorale, il cosiddetto Porcellum, che prevede il voto su lista bloccata.

"La segreteria nazionale del Pd chiede ai propri iscritti, ai militanti, ai volontari un impegno straordinario per rendere possibile la migliore riuscita di questa iniziativa, pur dopo il lavoro profuso per lo svolgimento delle primarie della coalizione Italia Bene comune", dice un comunicato del partito.

Il Pd indica tra gli obiettivi delle primarie l'elezione di rappresentanti legati al territorio, l'aumento "significativo" di donne in Parlamento e una presenza di "competenze e di personalità esterne".   Continua...

 
Il segretario del Pd Pier Luigi Bersani vota alle primarie per il candidato premier del centrosinistra, da lui vinte. REUTERS/Alessandro Garofalo