Rifiuti Roma, governo verso nomina commissario per nuova discarica

mercoledì 12 dicembre 2012 11:27
 

ROMA (Reuters) - Il governo intende nominare un commissario che gestisca il ciclo dei rifiuti e l'apertura di una nuova discarica temporanea a Roma, se la Regione e gli enti locali non saranno in grado di decidere "in un tempo congruo".

Lo dice il cosiddetto decreto salva-infrazioni Ue, pubblicato ieri sera sulla Gazzetta ufficiale, che secondo fonti politiche confluirà nella legge di Stabilità che il Parlamento si appresta a varare prima di Natale.

Il provvedimento in questione prevede il "potere sostitutivo statale per la regolare ed efficace gestione del ciclo rifiuti" nella Capitale, giustificato dalla "situazione di grave criticità nella gestione dei rifiuti urbani nel territorio della provincia di Roma".

Se, trascorsi i termini di legge per l'adozione degli atti che spettano a Regione ed enti locali, non ci fosse alcuna decisione, il ministro dell'Ambiente è autorizzato a concedere agli inadempienti "un congruo termine per provvedere", trascorso il quale scatterebbe la nomina di un commissario con pieni poteri, compreso quello di esproprio di terreni.

Da mesi Regione, Provincia e Comune stanno cercando un sito dove aprire una nuova discarica, dato che dal primo gennaio è prevista la chiusura definitiva del mega-impianto di Malagrotta, che è satura (quasi 40 milioni di tonnellate di rifiuti), da tempo al centro di un'inchiesta per inquinamento delle falde acquifere e di un'azione legale della Commissione Ue.

Secondo il ministero dell'Ambiente la raccolta differenziata è ancora a livelli molto bassi e il pretrattamento dei rifiuti copre ancora meno del 75% del totale, nonostante la Commissione europea abbia aperto una procedura di infrazione contro l'Italia per lo sversamento nelle discariche di rifiuti non trattati.

Il ministero punta da tempo ad avviare a Roma un piano che prevede di portare il riciclaggio al 50% entro il 2014, rispetto all'attuale 25% scarso, col contestuale recupero dei materiali.

In discarica, secondo il programma, finirebbe soltanto il 40% dei rifiuti trattati, portando la quota del compost al 15% e quella del "recupero energetico" - cioè i rifiuti che alimentano i termovalorizzatori - al 25%.

Il commissario di governo per i Rifiuti, il prefetto Goffredo Sottile, ha individuato varie località dove realizzare il nuovo impianto, trovando però l'opposizione degli enti locali, che contestano anche l'ultima scelta, quella di un vasto terreno a Monti dell'Ortaccio, che si trova vicino a Malagrotta e che appartiene al proprietario della storica discarica.

(Giuseppe Fonte)

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