Siria, potenze "Gruppo Amici" riconoscono opposizione

mercoledì 12 dicembre 2012 10:49
 

MARRAKECH, Marocco (Reuters) - Le potenze mondiali denominate 'Gruppo Amici' della Siria riunite a Marrakech, in Marocco, hanno riconosciuto la nuova coalizione dell'opposizione siriana come "legittima rappresentante del popolo siriano", sollecitando il presidente Bashar al-Assad a "farsi da parte".

E' quanto si legge in una bozza, ottenuta da Reuters, della dichiarazione di 130 rappresentanti internazionali.

"I partecipanti hanno riconosciuto la coalizione nazionale come rappresentante legittima del popolo siriano e organizzazione sotto la quale l'opposizione siriana si è riunita", si legge nella bozza di dichiarazione ottenuta prima del vertice delle principali potenze mondiali, Russia e Cina escluse.

"Bashar al-Assad ha perso la sua legittimità e deve farsi da parte per consentire una transizione politica sostenibile".

A proposito dei recenti report di intelligence secondo cui Assad potrebbe utilizzare armi chimiche e biologiche nel conflitto, la potenze hanno chiarito che "qualsiasi utilizzo di armi chimiche in Siria sarebbe ripugnante e che ciò provocherebbe una risposta seria da parte della comunità internazionale".

I membri del gruppo hanno inoltre annunciato la creazione di un fondo di aiuti "per sostenere il popolo siriano" sollecitando gli Stati e le organizzazioni a dare dei contributi.

Alla vigilia del vertice, il presidente Usa Barack Obama aveva annunciato che gli Usa avrebbero riconosciuto la coalizione formata dai gruppi dell'opposizione.

Intanto i combattimenti si avvicinano alla residenza di Assad nel cuore di Damasco e, secondo gli attivisti, stamane le forze governative hanno colpito con l'artiglieria e i missili quartieri della capitale vicini all'aeroporto militare Mezzeh. � - Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

 
Da destra a sinistra: Waleed Al-Bonni, portavoce del governo di opposizione siriana, Suheir Atassi, vicepresidente, e Khaled Al-Saleh, membro della coalizione. REUTERS/Asmaa Waguih