11 dicembre 2012 / 13:32 / 5 anni fa

Pareggio bilancio, rischio stop Senato. Grilli: fare presto

L'assemblea del Senato in una foto del 22 dicembre 2011.Alessandro Bianchi

di Giuseppe Fonte

ROMA (Reuters) - Rischia di non essere approvato entro questa legislatura il principio costituzionale del bilancio in pareggio, uno degli impegni più importanti assunti dall'Italia sottoscrivendo il Fiscal compact, il nuovo Patto di stabilità europeo.

Questa mattina, mentre l'aula della Camera avviava l'esame della legge che dà attuazione al nuovo articolo 81 della Carta fondamentale, al Senato i capigruppo hanno deciso di non inserire nel calendario dei lavori il provvedimento.

"Il testo in discussione alla Camera ha una impostazione diversa da quella del Senato", ha osservato la capogruppo del Pd, Anna Finocchiaro, motivando la decisione di Palazzo Madama.

La doccia fredda per il governo è arrivata poco dopo che il ministro dell'Economia, Vittorio Grilli, aveva auspicato un rapido esame nei due rami del Parlamento.

"Auspico che i lavori alla Camera e poi al Senato possano procedere celermente per poter avere il provvedimento approvato prima della conclusione della legislatura", ha detto Grilli aprendo i lavori a Montecitorio.

Secondo quanto riferisce una fonte governativa a Reuters, l'obiettivo a questo punto è approvare la legge almeno alla Camera rimandando alla prossima legislatura il passaggio in Senato.

L'impressione, tuttavia, è che vi siano ancora spazi di manovra per garantire l'entrata in vigore della legge, che deve essere approvata a maggioranza qualificata dai due rami del Parlamento.

"Penso che si possa recuperare, che possa essere approvata. Non ci sono grandi quantità di emendamenti, se c'è accordo politico si può approvare tranquillamente", dice Antonio Azzollini, presidente della commissione Bilancio.

TENSIONI SU COLLEGIO CBO, PD E UDC PER ORGANO MONOCRATICO

Anche Massimo Garavaglia, senatore della Lega e vice di Azzollini in commissione, ritiene che "la settimana prossima anche a Palazzo Madama si potrebbe completare l'iter sul pareggio di bilancio".

"Aspettiamo le determinazioni del governo in merito", conclude Garavaglia.

Il Parlamento aveva approvato il nuovo articolo 81 della Costituzionale nel mese di aprile.

La cosiddetta legge rafforzata definisce le gravi recessioni economiche, le crisi finanziarie e le gravi calamità naturali che, in quanto "eventi eccezionali", consentiranno il ricorso all'indebitamento.

Altro capitolo centrale, la legge istituisce presso le Camere un nuovo organismo di controllo del bilancio pubblico sul modello del Congressional budget office (Cbo) previsto negli Stati Uniti.

Ed è proprio la struttura del Cbo all'italiana una delle cause di tensione tra i due rami del Parlamento. Secondo fonti parlamentari, Pd e Udc preferirebbero che l'organismo di controllo fosse monocratico anziché composto da tre persone, come prevede il testo in discussione alla Camera.

Se la legge andrà avanti nel suo percorso, il Cbo all'italiana avrà "compiti di analisi e verifica degli andamenti di finanza pubblica e di valutazione dell'osservanza delle regole di bilancio".

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