Pareggio bilancio, rischio stop Senato. Grilli: fare presto

martedì 11 dicembre 2012 17:12
 

di Giuseppe Fonte

ROMA (Reuters) - Rischia di non essere approvato entro questa legislatura il principio costituzionale del bilancio in pareggio, uno degli impegni più importanti assunti dall'Italia sottoscrivendo il Fiscal compact, il nuovo Patto di stabilità europeo.

Questa mattina, mentre l'aula della Camera avviava l'esame della legge che dà attuazione al nuovo articolo 81 della Carta fondamentale, al Senato i capigruppo hanno deciso di non inserire nel calendario dei lavori il provvedimento.

"Il testo in discussione alla Camera ha una impostazione diversa da quella del Senato", ha osservato la capogruppo del Pd, Anna Finocchiaro, motivando la decisione di Palazzo Madama.

La doccia fredda per il governo è arrivata poco dopo che il ministro dell'Economia, Vittorio Grilli, aveva auspicato un rapido esame nei due rami del Parlamento.

"Auspico che i lavori alla Camera e poi al Senato possano procedere celermente per poter avere il provvedimento approvato prima della conclusione della legislatura", ha detto Grilli aprendo i lavori a Montecitorio.

Secondo quanto riferisce una fonte governativa a Reuters, l'obiettivo a questo punto è approvare la legge almeno alla Camera rimandando alla prossima legislatura il passaggio in Senato.

L'impressione, tuttavia, è che vi siano ancora spazi di manovra per garantire l'entrata in vigore della legge, che deve essere approvata a maggioranza qualificata dai due rami del Parlamento.

"Penso che si possa recuperare, che possa essere approvata. Non ci sono grandi quantità di emendamenti, se c'è accordo politico si può approvare tranquillamente", dice Antonio Azzollini, presidente della commissione Bilancio.   Continua...

 
L'assemblea del Senato in una foto del 22 dicembre 2011. REUTERS/Alessandro Bianchi