Elezioni, Berlusconi: spread è imbroglio. Monti: no populismo

martedì 11 dicembre 2012 17:26
 

di Roberto Landucci

ROMA (Reuters) - Silvio Berlusconi ha detto oggi che l'allargamento dello spread è stato solo un pretesto truffaldino per abbattere il suo governo nel 2011, mentre il premier dimissionario Mario Monti, che non scioglie ancora la riserva sul suo futuro politico, torna per la seconda volta in 24 ore sul rischio che la campagna per le elezioni politiche si svolga nel segno del populismo.

In uno dei suoi primi esercizi di campagna elettorale, dopo l'annuncio del Quirinale che Monti si dimetterà non appena il Parlamento approverà la legge finanziaria, Berlusconi ha attaccato frontalmente su Mediaset il governo uscente, dicendo che alla sua origine c'è stato "l'imbroglio dello spread".

"Lo spread è un'invenzione con cui si è cercato di abbattere una maggioranza votata dagli italiani e che governava il Paese", ha detto l'ex premier. "Prima non ne avevamo mai sentito parlare, se ne parla solo da un anno, e cosa ce ne importa?".

Monti ha indirettamente risposto durante un programma Rai che il rialzo dello spread di questi giorni "preoccupa ma è da prendere con calma e freddezza" ed ha precisato come su questo fronte oltre all'azione della Bce determinante sia l'operato dei governi.

Tredici mesi fa il governo Berlusconi ha dato le dimissioni con lo spread tra titoli di Stato italiani e tedeschi a 570 punti base. Con il governo Monti il differenziale è sceso sotto i 300, per risalire in area 350 in questi giorni dopo l'annuncio delle sue dimissioni a seguito della defezione del Pdl dalla 'strana' maggioranza, e la ricandidatura a premier del Cavaliere.

Berlusconi ha accusato il governo tedesco di Angela Merkel di avere fomentato la finanza internazionale contro il debito pubblico italiano poi Monti per avere tenuto una politica del rigore troppo ossequiosa verso i desiderata della Germania.

"Monti ha seguito una politica troppo germanocentrica. Gli indicatori economici sono tutti peggiorati, non sta a me dare giudizi, ma i dati sono tutti negativi", ha aggiunto Berlusconi in quello che con ogni probabilità sarà un refrain della sua campagna elettorale: "Con noi al governo il Pil era positivo".

La risposta della cancelliera è arrivata nel pomeriggio ed è stata chiara: "Sostengo le riforme proposte dal governo Monti che hanno fatto riconquistare la fiducia nell'Italia agli investitori finanziari, così come sono sicura che gli italiani voteranno in modo tale da garantire che l'Italia resti sul giusto cammino".   Continua...