10 dicembre 2012 / 16:04 / 5 anni fa

Legge stabilità, relatore Pdl: possibile via libera il 21

ROMA (Reuters) - La legge di Stabilità potrebbe essere approvata entro il 21 dicembre.

Lo dice il relatore del Pdl in Senato, Paolo Tancredi, parlando con i cronisti a margine dei lavori parlamentari.

Sebbene il confronto in commissione Bilancio debba ancora entrare nel vivo, Tancredi ritiene possibile che “il 19 dicembre [la manovra di bilancio] passi alla Camera” in terza lettura.

“La deadline è Natale e una cosa è certa: la legge di Stabilità deve essere approvata”, spiega il relatore, per il quale la fiducia in Senato è “inevitabile” e “scontata”.

Se il calendario fosse confermato, Montecitorio avrebbe due giorni per il via libera definitivo, aprendo la strada alle dimissioni del premier Mario Monti, che potrebbero arrivare già il 21 dicembre.

Con lo scioglimento delle Camere che si avvicina, il governo sta valutando la possibilità di far confluire nella legge di Stabilità buona parte dei decreti ancora da convertire.

“Teoricamente può entrare tutto. La questione è politica”, si limita a dire Tancredi.

Secondo fonti parlamentari, nella manovra entrerà sicuramente il decreto di proroga dei termini in scadenza che il governo vara solitamente a fine anno. La legge di Stabilità dovrebbe assorbire anche il decreto che ripristina nel pubblico impiego la disciplina del trattamento di fine servizio (Tfs), in vigore fino al 2010. Il governo ha emanato il provvedimento per evitare di dover rimborsare la trattenuta del 2,5% sulle buste paga dei dipendenti pubblici, dopo la sentenza della Coorte costituzionale di fine ottobre.

Potrebbero confluire nella Legge di stabilità anche alcuni capitoli della delega fiscale e il decreto approvato la scorsa settimana dal governo per chiudere alcune procedure di infrazione europee.

Malgrado gli accorpamenti, il calendario parlamentare resta affollato ed è possibile che Camera e Senato debbano restare aperti nella settimana fra Natale e Capodanno.

Il decreto sul taglio delle province dovrebbe arrivare nell‘aula del Senato mercoledì 12 e, dopo il via libera in prima lettura, andare alla Camera per essere convertito in legge entro il 5 gennaio.

Montecitorio deve convertire in legge entro il 18 dicembre il decreto sviluppo, approvato la scorsa settimana dal Senato al termine di un esame a tratti teso. Prima però, l‘ordine del giorno di domani prevede la legge che dà attuazione al nuovo articolo 81 della Costituzione, essenziale per dare efficacia al nuovo vincolo del pareggio di bilancio.

Spetta sempre a Montecitorio l‘esame in prima lettura del decreto emanato dal governo per dissequestrare gli impianti dell‘Ilva.

“Bisognerebbe inserirlo nella legge di Stabilità”, osserva Tancredi.

(Giuseppe Fonte)

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