Legge stabilità, Imu a comuni da 2013

venerdì 7 dicembre 2012 18:45
 

di Giuseppe Fonte

ROMA (Reuters) - L'Imu, l'imposta sugli immobili che da quest'anno sostituisce l'Ici, dovrebbe diventare a tutti gli effetti comunale a partire dal 2013.

Uno dei relatori alla Legge di stabilità in Senato, Giovanni Legnini (Pd), annuncia un emendamento per dare ai sindaci anche la quota dell'Imu attualmente in capo allo Stato.

Il testo dovrebbe essere depositato lunedì e Legnini precisa che l'operazione è "a saldi invariati".

L'Imu è un'imposta nominalmente comunale, ma la manovra correttiva di dicembre prevede che metà del gettito riscosso sulle case diverse dall'abitazione principale vada all'Erario.

L'emendamento darà attuazione a uno schema che il ministero dell'Economia sta negoziando da mesi con i comuni. In sintesi, il Tesoro cede ai sindaci la sua quota di gettito riducendo di pari importo la dotazione del Fondo di riequilibrio, che serve per garantire a tutti i comuni le risorse necessarie a finanziare i servizi pubblici essenziali, indipendentemente dalla diversa capacità impositiva.

"Così non si risolve il tema delle istanze locali ma si ridà certezza alla finanza locale e all'impostazione federalista dell'Imu", spiega Legnini.

La nuova Ici dovrebbe fruttare nel 2012 poco più di 20 miliardi, 3,28 dall'abitazione principale e 16,8 dalle altre case, in base alle previsioni aggiornate di gettito fornite dal Tesoro a inizio luglio. La quota statale ammonta quindi a 8,4 miliardi, grosso modo la stessa dotazione del Fondo di riequilibrio.

Finora il Tesoro si era mostrato scettico su questa soluzione perché temeva che, azzerando o quasi il Fondo di riequilibrio, molti piccoli comuni sarebbero finiti in una crisi di liquidità analoga a quella che il governo ha disinnescato il 10 agosto scorso.   Continua...